Nissan incontra Eataly, realtà esaltano la contaminazione

Dai crossover all'enogastronomia si punta su varietà

Redazione ANSA TORINO

TORINO - Quando si pensa al crossover la prima cosa che viene in mente è una carrozzeria tipica dell'auto. Eppure dietro al termine 'crossing-over' si nasconde qualcosa che va oltre, al di là degli schemi, e che sintetizza un processo di ricombinazione che genera una maggiore varietà. Guida rialzata da fuoristrada ma agilità e comfort di una berlina nonché accessibilità di un'auto di segmento superiore, elementi apparentemente discordanti eppure tutti racchiusi nell'abitacolo della stessa vettura. E se poi a puntare su questa filosofia è il marchio 'inventore' per antonomasia di questa categoria di veicoli dieci anni fa, con la prima generazione di Qashqai, allora tutto diventa più chiaro. È stata proprio Nissan, infatti, a sviluppare il concetto di 'crossover thinking', partendo dalla trasversalità dell'auto per puntare all'innovazione, attraverso un format realizzato ad hoc che prevede una serie di appuntamenti organizzati dal costruttore giapponese con realtà differenti, appartenenti ad altri ambiti, ma che hanno fatto della contaminazione tra mondi diversi il loro punto di forza. Non è un caso se per il primo appuntamento del tour dedicato ai due crossover rinnovati della gamma (Qashqai e X-Trail), partner della giornata è stata Eataly - nella sede di Fontanafredda a Serralunga d'Alba - e il suo patron Oscar Farinetti. Lungimirante e anche un po' visionario, come lo è stata Nissan dieci anni fa con la rivoluzione introdotta da Qashqai, che avrebbe cambiato per sempre le sorti del mondo delle quattro ruote, Farinetti si è soffermato sulle biodiversità enogastronomiche e sull'importanza di renderle a portata di tutti: ''Il segreto è quello di riuscire a mettere insieme contrari apparenti, come li definisco io - ha detto Farinetti - ovvero situazioni apparentemente inconciliabili ma che alla fine insieme creano qualcosa di unico e speciale. Come lo è stata ad esempio Qashqai, lanciata dieci anni fa e copiata poi da tutti.

Essere 'copiati' è un pregio - ha aggiunto ancora - solo che da' a chi lo subisce una responsabilità maggiore ad andare avanti e creare nuove cose. Il test drive nel cuore delle Langhe si è svolto a bordo di X-Trail e della sorella minore Qashqai che, per il decimo compleanno, si presenta con un design più moderno ed elegante, interni di qualità ed ergonomia portata ai massimi livelli. Non solo estetica ma anche tanta tecnologia per l'assistenza alla guida: dal prossimo anno, a partire dalla primavera, anche i crossover della casa nipponica (come già previsto su Leaf) saranno dotati del sistema ProPilot per la guida autonoma: mantenimento della corsia, assistenza al parcheggio e frenata automatica nelle situazioni di traffico. Stessi sistemi che ritroveremo anche sull'X-Trail dove lo spazio si abbina al comfort e alla flessibilità tipica di una monovolume in pieno stile 'adventure': un mix che ha consentito alla casa, negli anni, di riuscirne a vendere in tutto il mondo oltre 733 mila unità. Insomma la strada dei crossover in Italia sembra essere ancora lunga e fatta di nuove ed importanti sfide. Proprio come il mondo del food: l'ultima di Farinetti si chiama Fico Eataly World, il più grande parco agroalimentare del mondo, che sta sorgendo a Bologna su 2 ettari di campi e fattorie all'aria aperta, più 8 ettari coperti e che ospiterà 40 fabbriche, oltre 40 luoghi ristoro, botteghe, aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura e ai servizi, aule didattiche, 6 grandi 'giostre' educative, teatro e cinema e anche un centro congressi modulabile da 50 a 1000 persone.

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