Senegal

Senegal (foto: ANSA)

Orgoglio Senegal, i campioni d'Africa fanno paura

Una delle possibili sorprese dei Mondiali, il Senegal si presenta in Qatar esibendo il titolo di campione d'Africa e con tutta l'intenzione di raggiungere la fase a eliminazione diretta in girone che oltre all'Olanda comprende il Qatar padrone di casa e l'Ecuador. Ricca di talento, la nazionale guidata da Aliou Cissè partecipa per la terza volta al torneo iridato dopo le edizioni del 2002, quando riuscì a raggiungere i quarti di finale, e il 2018, quando in Russia fu eliminata al primo turno. 

I Leoni della Teranga hanno strappato il pass per il Qatar battendo ai rigori l'Egitto di Momo Salah (stesso epilogo della finale di Coppa d'Africa) e, sulla scia di una stagione eccellente, tra le cinque squadre africane iscritte sono quella più quotata per il passaggio del turno. L'esordio sarà contro l'Olanda, favorita d'obbligo per raggiungere gli ottavi ma che non dovrà distrarsi di fronte alle qualità e alla forza dei rivali. La partita dove essere quella inaugurale del torneo, il 21 novembre, ma poi le autorità qatariote sono intervenute per far rispettare la tradizione che prevede giochino o i campioni uscenti o la nazionale ospitante e così l'apertura è stata anticipata al 20 per la sfida, un po' meno appetibile dal punto di vista agonistico, tra Qatar ed Ecuador.

Ormai da sette anni diretta da Cissè, il Senegal ha un impianto solido e un gioco fluido dove brillano ancora di più le non poche stelle presenti, dall'ex Napoli Kalidou Koulibaly all'attaccante del Bayern Monaco Sadio Manè. A lui, in particolare, 18 milioni di senegalesi chiedono di farli sognare e il vice Pallone d'Oro 2022 è pronto a tutto per provare ad accontentarli ma cerca anche di non creare troppe aspettative, pur consapevole che dopo la vittoria in Coppa d'Africa raggiungere la semifinale sarebbe già un risultato storico. Koulibaly ha le idee chiare: "Dobbiamo smettere di credere che superare il primo turno sia un grande risultato: vincere la Coppa lo è".

La porta dei Leoni della Taranga è ottimamente difesa da Edouard Mendy e Alfred Gomis e il reparto arretrato conta anche su altre notevoli individualità come il centrale Abdou Diallo e l'esterno del Milan Ballo-Tourè. A centrocampo spicca è il reparto con maggior esperienza, potendo contare tra gli altri sui 30enni Nampalys Mendy e Cheikhou Kouayaté, entrambi giocatori da Premier League, come lo è il potente attaccante Ismaila Sarr, mentre vengono rispettivamente dalla Ligue e dalla serie A Bamba Dieng e Boulaye Dia, che con la Salernitana ha fatto numerosi centri nella prima parte della stagione.  

Cissè fu uno dei protagonisti nella squadra che 20 anni fa in Giappone e Corea del Sud stupì il mondo con il suo gioco, battendo all'esordio i campioni in carica della Francia e cedendo nei quarti solo al golden gol con la Turchia. Smaltita la delusione del torneo 2018 e forte delle ultime prestazioni, il tecnico sogna di imitare, o anche migliorare, il primato stabilito dal ct di allora, il francese Bruno Metsu.     

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Modifica consenso Cookie