Smart Home regge urto Covid, mercato a 505 mln nel 2020 (-5%)

Più oggetti 'intelligenti', soffre filiera tradizionale (-17%)

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 19 FEB - Il mercato della 'Smart Home' chiude il 2020 con una flessione del 5% a 505 milioni di euro, riuscendo a contenere l'impatto dell'emergenza sanitaria. Dopo un crollo fra il 60% e il 100% delle vendite durante il primo lockdown, nella seconda parte dell'anno si è registrata una robusta ripresa. Il boom dell'e-commerce favorisce i rivenditori online che diventano il primo canale con il 36% del mercato e una crescita del 20% delle vendite a quota 180 milioni. Fatica invece la filiera tradizionale (-17%). È la fotografia che emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano. "L'emergenza ha arrestato il trend di forte crescita degli ultimi anni", spiega l'Osservatorio, ma "ha riportato la casa al centro dell'attenzione dei cittadini e del governo". Il Superbonus 110%, sebbene non abbia ancora avuto un impatto diretto sul mercato della Smart Home, "ha generato un effetto a cascata su altre misure, come l'Ecobonus o il Bonus domotica, che hanno favorito soprattutto le vendite di caldaie, termostati e climatizzatori smart". Tra le soluzioni intelligenti perdono solo quelle per la sicurezza (-30%) ma restano comunque prime per quote di mercato, insieme agli smart speaker (+10%). (ANSA).
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