Trentino

Mafia: Morra, in Trentino non c'è presa posizione netta

"Come se si volesse trascurare il fenomeno, quasi vergognandosi"

Redazione Ansa

(ANSA) - TRENTO, 09 MAG - "Davanti ad un caso come quello del processo Perfido, così articolato e complesso, sul territorio trentino non si è registrata una presa di posizione netta e ciò non per una sorta di compiacenza nei confronti di questa consorteria, bensì è sembrato come se si volesse trascurare il fenomeno, quasi vergognandosi che fatti simili possano essere accaduti anche in Trentino". Lo afferma in una nota il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, in Trentino Alto Adige per una serie di audizioni.
    "Questi "imprenditori - spiega Morra - con collegamenti pericolosi attivati ad hoc, hanno infiltrato il territorio locale sfruttando alcune ingenuità, figlie della scarsa consapevolezza di cosa siano e come infiltrino il territorio la criminalità organizzata e le mafie, segnatamente la 'ndrangheta".
    "Oggi, l'approccio di questo cancro è di tipo imprenditoriale anziché militare e di controllo del territorio attraverso la forza e la violenza. La mafia, ormai, diversifica gli investimenti e fa business, appoggiandosi, però, a compiacenti professionisti del posto, elemento ulteriore che aiuta a mimetizzare il fenomeno ai cittadini. Questi criminali collaborano con commercialisti, notai, avvocati, consulenti del lavoro e funzionari di banca, quest'ultimi deputati ad aprire linee di credito a soggetti di fatto pericolosi. La reazione da parte del territorio tarda ad arrivare, pertanto le istituzioni locali devono dare l'esempio, noi oggi abbiamo fatto da apripista - conclude il presidente dell'antimafia Nicola Morra - e ci aspettiamo d'essere seguiti perché l'attività di negazione del fenomeno mafioso, che si percepisce anche in Veneto, rende facile la vita a questi pericolosissimi soggetti". (ANSA).
   

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