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Champions League 2019/2020: Napoli-Liverpool 2-0, Inter Slavia Praga 1-1

Risultati: Dortmund-Barcellona 0-0, Ajax-Lille 3-0, Red Bull-Genk 6-2, Chelsea-València 0-1 e Benfica-Lipsia 1-2, Lione-Zenit finisce 1-1

Redazione Ansa

Il Napoli batte 2-0 il Liverpool. Le reti nel finale di Mertens su rigore al 37' e di Llorente al 45'. Finisce 1-1 tra Inter e Slavia Praga.

Impresa del Napoli che all'esordio nel girone di Champions, così come già avvenuto lo scorso anno, batte i campioni d'Europa del Liverpool 2-0. La gara degli azzurri è spettacolare: intensa, vibrante, vissuta sempre con un agonismo straordinario. Il Liverpool cede nel finale quando un rigore procurato da Callejon e trasformato da Mertens e una conclusione di rapina di Llorente stendono definitivamente gli inglesi. Complessivamente il successo della squadra di Ancelotti è meritato. Il Napoli si mostra più squadra degli avversari e soprattutto dimostra di avere una irrefrenabile voglia di fare risultato e di stupire, molto più di quanto non mettano in evidenza i reds.

Le partite di oggi (RISULTATI E CLASSIFICHE)

  • Borussia Dortmund-Barcellona 0-0
  • Napoli-Liverpool 2-0 
  • Ajax-Lille 3-0 
  • Red Bull-Genk 6-2 
  • Chelsea-València 0-1
  • Benfica-Lipsia 1-2 
  • Inter -Slavia Praga 1-1 
    Lione-Zenit 1-1 

Il punto della prima giornata 

Conte, mi devo scusare per la prestazione dell'Inter - ''Ci alleniamo sotto pressione per trovare soluzioni, oggi non siamo stati bravi, io mi devo scusare per la prestazione. Non ho inciso come dovevo incidere su tutto'': lo dice il tecnico dell'Inter Antonio Conte in conferenza stampa al termine del pareggio con lo Slavia Praga. ''Un punto o zero - aggiunge - oggi è la stessa cosa, il feeling mio deve essere il feeling dei giocatori. Non ci devono essere giocatori che vanno a casa contenti. Bisogna andare a casa incazzati neri, pensando a che fare per evitare questo tipo di prestazioni. Unica cosa che possiamo salvare è carattere''

 

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Otto minuti possono sembrare lunghissimi, e nel calcio in effetti a volte lo sono. Lo dimostra per l'ennesima volta l'Inter che, nella nuova era di Conte, non voleva più essere pazza ma pazza lo è ancora, eccome. In fondo non basta cancellare un inno per far scomparire un modo di vivere. Come l'anno scorso, i nerazzurri si ritrovano a dover inseguire all'esordio in casa in Champions League, ma questa volta, contro un avversario inferiore rispetto al Tottenham di un anno fa, il miracolo non riesce: non basta il gol di Barella nel recupero extralarge, con lo Slavia Praga finisce 1-1. Tutt'altro che l'inizio che ci si aspettava in Europa, soprattutto davanti al patron Zhang Jindong e a pochi giorni dal derby con il Milan. Colpa di una prestazione decisamente sottotono, con la squadra di Conte ingabbiata dai volenterosi cechi che hanno fino agli ultimi istanti cullato il colpaccio a San Siro. Una gara in cui fin dai primi minuti i nerazzurri hanno faticato a trovare spazi e idee di gioco, anche a causa delle difficoltà fisiche di Lukaku (alle prese con il mal di schiena) e di un Lautaro Martinez in affanno. Non è bastata la solita partita solida di Sensi e l'ingresso volenteroso di Barella, troppi i giocatori interisti che hanno reso sotto le aspettative. Così a far festa alla fine sono comunque i biancorossi, spinti dagli oltre 2.500 tifosi arrivati a San Siro.

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