Politica

Detenuta uccide figlio: Bernardini,frutto di leggi assassine

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 18 SET - "Questo bambino morto in carcere era un detenuto, non si possono dare altre definizioni, così come era detenuto il suo fratellino. La riforma dell'ordinamento penitenziario, che non è stata approvata né dal precedente, né dall'attuale governo, aveva tutto il capitolo dell'affettività in carcere ed era saltato già con il precedente governo. Nella parte della riforma che era stata quasi portata a termine, questo problema della detenzione dei bambini si cercava di superare. Ma sono le leggi ad essere assassine". Lo ha detto a Radio Radicale Rita Bernardini, del coordinamento di presidenza del Partito Radicale a commento di quanto accaduto oggi a Rebibbia. "Questa situazione richiede una risposta molto forte di denuncia - ha spiegato Bernardini - non solo politica, ma anche per i reati che si possono configurare e che non possono riguardare la dirigenza e il personale di direzione del carcere femminile di Rebibbia, perchè ho avuto modo di lavorare spesso con la dottoressa Del Grosso e con la sua attenzione, per i mezzi che ha e per come le leggi prevedono l'esecuzione penale, non può certamente essere lei considerata la responsabile di questa tragedia". (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it