Lombardia

A Locarno L'ospite di Chiarini

Una generazione bruciata raccontata in modo lieve

Redazione Ansa

(ANSA) - LOCARNO, 9 AGO - Con una sorta di film generazionale adattato ai tempi - spostato sui 35-40enni precari e irrisolti quanto qualificati e di buoni studi - il regista Duccio Chiarini costruisce un gioco a incastri di 3-4 coppie, compresi i genitori del protagonista, che si interrogano sulle scelte di vita presenti e future. Il film, L'ospite, viene proposto in Piazza Grande al 71 Locarno Festival.
    Il titolo raffigura il personaggio principale, Guido (Daniele Parisi), che in crisi con Chiara (Silvia D'Amico), fa la spola fra i divani nelle case in cui trova temporaneo rifugio.
    Un imprevisto spinge Guido a chiedere a Chiara di fare un figlio: lui è un ricercatore universitario non assunto in attesa di una borsa di studio e di un ingresso definitivo nel lavoro, lei, storica dell'arte, è costretta a sbarcare il lunario facendo la guida turistica. Un'opera che denuncia, ma in modo lieve, le generazioni bruciate dal precariato, la disgregazione della coppia sotto gli urti della crisi ma anche la crisi di coppia in sé.
   

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