Lazio

Virginia Raggi e il caos M5s a Roma. Da Paola Muraro dossier di mille pagine. Vuole essere sentita

E' bufera dopo la notizia che la Muraro è indagata da aprile e la Raggi lo sapeva da luglio. Il legale dell'assessore ha fatto sapere che vuole essere ascoltata. La base del movimento è in rivolta sul web. Pizzarotti: "Il direttorio si dimetta"

Redazione Ansa

Virginia Raggi nella bufera. mentre la base del moviumento è in protesta dopo la 'tegola' delle indagini su Paola Muraro delle quali erano a conoscenza sia l'assessore che la sindaca stessa. La Muraro ha consegnato alla commissione Ecomafie un lungo dossier di mille pagine e il suo avvocato ha fatto sapere che vuole essere sentita dai pm. Luigi Di Maio ha rinunciato a partecipare alla trasmissione 'Politics' e Alessandro Di Battista ha interrotto il tour: "Ci sono problemi a Roma ed è meglio tornare", ha spiegato. Intanto fonti qualificate interpellate dall'Ansa sulla vicenda del presunto scambio di mail tra la sindaca e il vicepresidente della Camera spiegano che Virginia Raggi non ha inviato alcuna e-mail a Luigi Di Maio relativa al caso dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro.

LA POSIZIONE DELLA MURARO - "Ho incontrato i titolari dell' indagine che vede coinvolta l'assessore Muraro a cui ho ribadito la piena disponibilità ad un interrogatorio per chiarire tutti i punti di questa vicenda". Così l'avvocato Salvatore Sciullo lasciando gli uffici di piazzale Clodio dove ha incontrato Alberto Galanti, titolare dell'indagine sui rifiuti in cui la Muraro è accusata della violazione di norme ambientali. I magistrati, prima di procedere con eventuali convocazioni, attendono la trascrizione dell'audizione in Ecomafie. Ieri la Muraro ha consegnato alla commissione Ecomafie un faldone di circa mille pagine. Si tratta di materiale che presto sarà all'attenzione anche dei pm della Procura di Roma che indagano sul business dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale. La Muraro, che per 12 anni è stata consulente, avrebbe fornito in particolare documentazione in relazione al periodo compreso tra il 2013 e il 2015.

LA RIVOLTA DELLA BASE - L'assessore Muraro, la sindaca Virginia Raggi, ma anche il Direttorio: nel mirino della base M5S finiscono un po' tutti sul blog di Beppe Grillo dove, in coda al videomessaggio di ieri della prima cittadina capitolina, si susseguono i messaggi di critica. "L'affaire Muraro/Raggi a Roma sta minando l'intero progetto del Movimento, quello originario voluto da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Trasparenza, legalità, democrazia diretta, coinvolgimento della rete, nulla di tutto ciò è stato fatto in questa imbarazzante vicenda romana", scrive Fabrizio D. da Roma mentre Demetrio, da Firenze, attacca: "Mi spiace tanto dirlo ma la vicenda di Roma sta imputtanando tutto il M5S. Che si può fare? Per me prima di tutto fuori la Muraro e poi scuse della Raggi alla Roma per bene". Poco più su anche Darth va giù duro e sottolinea che "senza Casaleggio e con Grillo che si è fatto da parte, in neanche cinque mesi son riusciti a mandare a puttane il movimento" mentre Gina consiglia: "Prima di assumere ogni carica ripassatevi la storia del vostro movimento". E c'è anche chi, in chiave 'storiografica' manifesta comunque la sua vicinanza al Movimento: "Roma sarà la nostra stalingrado resistere resistere resistere!". 

Intanto la sindaca Raggi è in Campidoglio impegnata in una serie di contatti con i vertici pentastellati

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti va all'attacco e chiede le dimissioni del direttorio del Movimento dopo che - accusa - ha dimostrato di "non saper gestire il Movimento".

PROCURA APRE INDAGINE SU NOMINA RAINERI - La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione alla nomina di Carla Raineri a capo di Gabinetto di Roma, dimessasi nei giorni scorsi, e del suo compenso. Il procedimento è stato aperto come atto dovuto alla luce dell'esposto presentato nei giorni scorsi da Fdi. Nella denuncia si afferma che "l'amministrazione capitolina, nella deliberazione 14/2016" sarebbe "incorsa nel vizio di legittimità in violazione" di alcune decreti legislativi e del "Regolamento sull'ordinamento degli Uffici e servizi dell'Ente".(

LA VICENDA - Paola Muraro risulta indagata da aprile. E del fascicolo aperto sull'assessore all'Ambiente del Comune di Roma sapevano sia la sindaca Virginia Raggi sia il direttorio del M5S. Sono diverse, e tutte dalle conseguenze imprevedibili, le notizie che emergono dall'audizione di Raggi e Muraro in commissione Rifiuti. Un'audizione fiume in cui, al di là della gestione dei rifiuti della Capitale, è la figura di Muraro a finire nel mirino dei componenti. E nella quale Raggi afferma, quasi a sorpresa, che dell'indagine sull'assessore aveva informato i vertici pentastellati. Parole di certo in controtendenza con quanto emerge dal Direttorio, secondo cui del caso Muraro non si era a conoscenza, e che rischiano di portare ad uno scontro frontale tra la prima cittadina di Roma e i vertici del M5S. Direttorio che, sul caos in Campidoglio, da giorni appare andare in ordine sparso a testimonianza del fatto che, come osserva anche qualche pentastellato, a Roma si stia giocando da tempo la grande partita delle correnti interne.

Sul Movimento, in queste ore, si è scatenata una vera e propria bufera, con il caso Muraro che si aggiunge alle critiche piovute sulla nomina di Raffaele De Dominicis e sul presunto coinvolgimento dello studio legale Sammarco.

 

 

   

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