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Russia: il leggendario Aurora torna a San Pietroburgo

Nave simbolo Rivoluzione ottobre restaurata per 12 milioni euro

17 luglio, 08:25
Russia: storico incrociatore Aurora torna a San Pietroburgo Russia: storico incrociatore Aurora torna a San Pietroburgo

(di Giuseppe Agliastro) (ANSA) - MOSCA, 16 LUG - Il leggendario incrociatore Aurora è tornato a ormeggiarsi a San Pietroburgo. Dopo due anni di riparazioni e restauri costati circa 12 milioni di euro, la nave simbolo della Rivoluzione d'ottobre ha lasciato ieri sera i cantieri navali di Kronshtadt e, trainata da quattro rimorchiatori, ha solcato le acque del fiume Neva completamente illuminata, mentre migliaia di persone si accalcavano sulle banchine e ben tre ponti si sollevavano al suo passaggio. Fu l'Aurora a sparare, quasi un secolo fa, il colpo di cannone da cui ebbe inizio la rivoluzione bolscevica. Adesso questo gioiello di una marina d'altri tempi, con i suoi tre enormi camini, è di nuovo ancorato nel centro dell'antica capitale. E il 3 agosto tornerà a essere aperto al pubblico nella sua veste di museo galleggiante, con una mostra permanente che raccoglie reperti della guerra russo-giapponese e della prima guerra mondiale. Se ai tempi dell'Urss l'Aurora era quasi un oggetto "sacro", dal crollo dell'impero sovietico le cose sono decisamente cambiate, al punto da essere noleggiata per cerimonie e banchetti non sempre sobri e addirittura per girare un porno (sembra che il regista avesse furbescamente chiesto l'autorizzazione per un film ambientato ai tempi della rivoluzione). Ma la più grave "profanazione" dell'Aurora è probabilmente lo sfrenato party ad alto tasso alcolico organizzato nel 2009 dal miliardario Mikhail Prokhorov, con alcuni invitati che si gettarono in acqua ubriachi: una festa che suscitò un grande scandalo e ovviamente indignò i veterocomunisti russi. Era il 7 novembre del 1917 (il 25 ottobre secondo il calendario giuliano) quando dall'incrociatore Aurora fu sparato verso il Palazzo d'Inverno quel primo colpo di cannone (a salve) che diede simbolicamente il via alla rivoluzione bolscevica. Un evento passato alla storia e per decenni idealizzato dalla propaganda sovietica. Ma quando scoppia la rivoluzione l'Aurora è in mare già da 17 anni. Il varo avviene infatti l'11 maggio del 1900, alla presenza della famiglia imperiale, e il battesimo del fuoco appena cinque anni dopo, in quella guerra russo-giapponese che per le forze armate zariste terminerà con una drammatica e dolorosa sconfitta. Ventiquattro anni dopo la rivoluzione il nemico è l'invasore nazista: siamo nel 1941, i cannoni dell'Aurora vengono portati in terraferma per costituire una compagnia d'artiglieria che verrà annientata dai tedeschi durante l'assedio di Leningrado, mentre la nave, con a bordo un solo cannone antiaereo, viene colata a picco dal nemico. L'incrociatore viene riportato a galla solo a guerra finita, e nel 1957 viene trasformato in museo. La nave che vediamo adesso non è però esattamente la stessa che 99 anni fa cannoneggiò la sede del governo provvisorio. Negli anni '80 è infatti stata rimessa a nuovo, molti pezzi sono stati sostituiti e l'intero scafo, che era ormai arrugginito e inservibile, è stato completamente rifatto. (ANSA)

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