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Crociere: Costa riporta le navi a Genova e pensa al terminal

Palomba, entro 5 anni. Toti, città capitale del Mediterraneo

26 marzo, 18:50

Costa Crociere ritorna a scalare con le sue navi Genova, la città madre, dopo quindici anni di assenza, e guarda alla costruzione di un nuovo terminal crociere da affiancare a quelli di Savona e La Spezia. A segnare il ritorno è il primo attracco di Costa Fortuna, entrata in porto stamattina alle 7,30 e festeggiata con una cerimonia a bordo. In tutto Costa nel 2019 effettuerà 40 scali (34 con Fortuna e 6 con altre 3 navi) con 170 mila passeggeri e altrettanti nel 2020, quando al posto di Costa Fortuna arriverà Costa Pacifica.

"Costa Fortuna è un primo passo del nostro ritorno a Genova, dove abbiamo da sempre la sede con gli uffici - dice il direttore generale di Costa Crociere Neil Palomba -. Torniamo con l'intento di restare, nei nostri programmi c'è infatti la costruzione di un nuovo terminal crociere nel porto e penso che riusciremo a portare a termine questo sogno nei prossimi cinque anni".

La data potrebbe essere il 2024 e l'ubicazione calata Gadda, nell'area delle riparazioni navali, anche se istituzioni e compagnia stanno ancora discutendo su altri siti possibili. "E' un ulteriore tassello per far diventare Genova la capitale del Mediterraneo - commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Siamo di fronte ad una notizia estremamente positiva perché racchiude in sé degli aspetti fondamentali cui stiamo lavorando giorno per giorno per il rilancio della Liguria: turismo e portualità".

Per il sindaco di Genova Marco Bucci il ritorno "è uno dei segnali che dimostrano la rinascita della nostra città.

Nonostante i problemi che abbiamo dovuto affrontare recentemente il nostro processo di sviluppo non si arresta". Ilaria Cavo, assessore regionale a Cultura e formazione sottolinea: "E' un ritorno che vuole dire migliaia di crocieristi aggiuntivi e occupazione". Durante la cerimonia a bordo di Fortuna, Costa crociere Foundation e Comune di Genova hanno presentato anche il progetto per un nuovo centro di aggregazione per gli abitanti nel quartiere di Certosa, colpito dal crollo del ponte Morandi, su cui la compagnia investirà 300 mila euro raccolti con le offerte per ogni piatto di pasta al pesto servito a bordo delle navi. (ANSA).

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