Clima: Dus, stop investimenti banche in energie fossili

Membro Comitato Ue Regioni, servono idee e scelte coraggiose

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Servono "risposte con idee e politiche più coraggiose" per combattere il cambiamento climatico, come chiedere che "banche e assicurazioni smettano di investire in settori e attività legate alla produzione di combustibili fossili". A chiederlo è il consigliere comunale di Vittorio Veneto e membro del Comitato Ue delle Regioni, Marco Dus, oggi relatore per il CdR del suo quarto parere sui temi ambientali. Questa settimana Dus ha partecipato a Bruxelles alla riunione della commissione Ambiente durante la quale ha proposto che anche banche e assicurazioni si impegnino per un futuro più sostenibile.

"Il futuro ci ha riservato delle scadenze improrogabili, ma ci stiamo muovendo ancora troppo lentamente - ha dichiarato - la decisione della Bei d'interrompere entro la fine del 2021 i finanziamenti per progetti legati a combustibili fossili è una buona notizia, ma serve mettere pressione affinché tutte le banche, pubbliche e private, facciano lo stesso". "Serve una strategia europea e nazionale che premia chi innova, chi riduce i consumi di risorse, chi investe nelle filiere locali, chi ricicla e recupera prodotti - ha concluso - questo dovrà essere il nuovo 'Green Deal' europeo".

 

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