Venezuela: Guaidò, mio rientro a Caracas è un rischio

logica dittatura risponde a cartello droga

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il mio rientro a Caracas è un rischio, Caracas è la capitale più violenta al mondo e il mio ritorno a Caracas senza dubbio costituisce un rischio". Lo ha detto il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidò oggi al Parlamento europeo a Bruxelles. "Ma anche altri rischiano", ha aggiunto precisando però di essere intenzionato a rientrare in patria.

"Malgrado le minacce siamo la maggioranza" nel Paese. Lo ha detto il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidò oggi al Parlamento europeo a Bruxelles. "Possiamo realizzare questo miracolo e essere attori di una ripresa, il momento è venuto di agire per restaurare la democrazia nel Paese", ha aggiunto Guaidò.

"La logica della dittatura di Maduro non risponde alla logica politica ma al cartello della droga con cui ha dei legami, è stato denunciato più volte, o della mafia" ha detto Guaidò rispondendo ad una domanda dei giornalisti. "Ma purtroppo la dittatura non cede in modo volontario e dunque bisogna aumentare le sanzioni e usare tutti i mezzi possibili per esercitare le pressioni e inviare dei messaggi per arrivare ad una alternativa pragmatica e credibile per il Venezuela e per la regione". 

"In Venezuela c'è una tragedia umanitaria, sono venuto qui per trovare i mezzi per porre fine a questa tragedia, che non è solo venezuelana", ha detto  ringraziando l'Eurocamera. "La maggioranza del popolo lotta contro questa dittatura - ha aggiunto - il Venezuela è un paese unito, non diviso, resiste, manifesta e chiede elezioni libere, è questo il senso della nostra lotta".  

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