Regno Unito Francia e Germania, l'Iran ha 'violato l'accordo nucleare'

Avviato il meccanismo di risoluzione delle dispute. Borrell, intesa più importante che mai

Redazione ANSA

BRUXELLES - Gran Bretagna, Francia e Germania hanno avviato il meccanismo di risoluzione delle dispute per contestare all'Iran le violazioni relative all'accordo nucleare. I tre stati impegnati nell'accordo con Teheran, si legge in una dichiarazione congiunta, applicheranno la "massima pressione" a Teheran.

"Oggi non abbiamo avuto altra scelta, viste le azioni dell'Iran, che registrare le nostre preoccupazioni" rispetto al fatto che Theran "non rispetta gli impegni previsti dall'accordo sul nucleare, e rinviare la questione al Comitato congiunto nel quadro del Meccanismo di risoluzione delle dispute", si legge nella nota dei tre ministri. "Francia, Germania e Regno Unito esprimono ancora una volta l'impegno nei confronti dell'accordo, e la determinazione a lavorare con tutti i partecipanti per preservarlo - si legge nella nota -. Restiamo convinti che questo importante accordo multilaterale ed i benefici di non proliferazione rafforzino i nostri interessi di sicurezza, e l'ordine internazionale basato sulle regole". Nella nota si esprime anche "gratitudine" a Russia e Cina, "con le quali restiamo in stretto contatto, per essersi unite a noi nello sforzo comune per salvaguardare l'accordo", e si ringrazia l'Alto rappresentante dell'Ue per il lavoro svolto.

"L'accordo sul nucleare iraniano rappresenta un risultato significativo della diplomazia multilaterale sostenuta dopo anni di negoziati. Alla luce delle pericolose escalation in corso in Medio Oriente, preservare l'accordo è ora più importante che mai", ha detto l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell, dopo aver ricevuto la lettera dei ministri. "Come coordinatore della commissione mista, supervisionerò il processo del meccanismo di risoluzione delle controversie - ha aggiunto -. L'obiettivo è risolvere le questioni relative all'attuazione dell'accordo nel quadro della commissione mista. A questo proposito prendo atto dell'intenzione dei ministri degli Esteri di preservare l'accordo nella speranza sincera di trovare una via per risolvere l'impasse attraverso un dialogo diplomatico costruttivo".

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