Von der Leyen subito al lavoro per formare il nuovo team

Entro il 31 agosto dovranno essere espresse tutte le candidature

Redazione ANSA

BRUXELLES - Entra nel vivo da oggi il lavoro di Ursula von der Leyen per comporre la sua nuova squadra di commissari. Volata a Berlino, per dare le dimissioni da ministro della Difesa tedesco, von der Leyen avvierà subito i contatti con le cancellerie, per discutere di candidature ed incarichi, che secondo una comunicazione del Consiglio pubblicata oggi, dovranno essere espresse tutte entro il 31 agosto. Secondo quanto spiegato dal portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, l'ufficio di von der Leyen per il momento resta comunque a palazzo Charlemagne, e il trasferimento ai piani alti del Berlaymont (i due edifici si affacciano entrambi sulla stessa strada, l'uno di fronte all'altro) avverrà solo dopo il 31 ottobre, quando cioè decadrà il mandato di Jean-Claude Juncker.

Il primo a lasciare il palazzo dell'Esecutivo comunitario, alla fine della prossima settimana, sarà il controverso segretario generale Martin Selmayr, che di recente ha rivelato a Politico di voler andare in Austria, dove sembra abbia delle proprietà e insegni all'università.

Intanto il Lussemburgo oggi ha indicato ufficialmente l'ex ministro socialista del Lavoro Nicolas Schmit come suo prossimo commissario, mentre i maltesi stanno riflettendo sull'opportunità di presentare una donna, per cercare di spuntare un portafogli più pesante. Il numero delle caselle riempite dagli Stati membri arriva così a 13 su 28, considerando anche von der Lyen, di questi cinque sono donne. Secondo quanto spiegato stamani, anche il Regno Unito - che ha ottenuto l'estensione per la propria permanenza nell'Ue fino al 31 ottobre - dovrà indicare un candidato per entrare a far parte dell'Esecutivo comunitario. In teoria il designato da Londra dovrà sottoporsi a tutte le procedure previste dai Trattati, compreso lo scrutinio al Parlamento europeo, senza però poi avere la soddisfazione di sedersi sulla poltrona nemmeno per un giorno.

"Il Regno Unito continuerà a monitorare la situazione da vicino. Qualsiasi decisione sulla proposta di un commissario spetterà al successore del primo ministro, ma naturalmente, per come stanno le cose, il Regno Unito lascerà l'Ue il 31 ottobre", ha risposto un portavoce del governo britannico a chi chiede se Londra dovrà indicare il proprio candidato ad entrare a far parte della nuova Commissione europea.

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