Polonia: Corte di Strasburgo valuta riforma della giustizia

Comunicato a governo ricorso giudice contro termine suo mandato

Redazione ANSA

STRASBURGO - La Corte europea dei diritti umani sta valutando la riforma della giustizia polacca del 2017, e in particolare la parte che ha cambiato le regole per l'elezione dei membri del Consiglio nazionale della magistratura, che per mandato costituzionale assicura l'indipendenza dei tribunali e dei giudici. La Corte sta esaminando la riforma dopo aver ricevuto il ricorso di Jan Grzeda, giudice eletto al Consiglio nazionale della magistratura il cui mandato, a causa della nuova legge, è stato terminato prematuramente. La Corte dopo una prima valutazione del caso ha deciso di fare una comunicazione al governo, dando cosi il via all'esame del merito sulle violazioni che il magistrato dice di aver subito.

Grzeda sostiene che gli sia stato negato il diritto ad un equo processo, e gli sia stata negata la possibilità di contestare davanti a un tribunale la decisione di mettere termine prematuramente al suo mandato. Eletto nel 2016, Grzeda doveva restare in carica fino al 2020, ma a causa della nuova legge il suo mandato è terminato nel 2018. Il giudice sostiene che la nuova norma è stata una reazione alle critiche espresse dal Consiglio nazionale della magistratura sull'intera riforma intrapresa dall'esecutivo e dal parlamento, il cui scopo secondo l'organo era quello di minare l'indipendenza della magistratura.

 

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