Agricoltura: De Castro (Pd), pratiche sleali problema generale

Eurodeputato a forum ANSA, direttiva Ue colmi gap legge Italia

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Capisco la critica della grande distribuzione, ma non si può dire che il problema delle pratiche sleali nella filiera alimentare sia solo dei piccoli fornitori". E' la posizione espressa dal vicepresidente della commissione agricoltura al Parlamento europeo Paolo De Castro (Pd), durante la diretta Facebook ANSA Agri Ue a Bruxelles, sulla proposta di direttiva Ue contro le pratiche sleali come pagamenti ritardati di mesi a fornitori di prodotti alimentari deperibili, cancellazione di ordini last minute, azioni promozionali che scaricano i costi sugli agricoltori.

L'elemento più dibattuto è l'ipotesi di applicare la norma non solo alle piccole aziende agricole ma a tutti i fornitori della Gdo. "Il problema non dipende dalle dimensioni dell'azienda, esiste a tutti i livelli, dobbiamo estendere il principio", aggiunge De Castro, chiedendo alla Commissione di intervenire con una proposta ad hoc, perché "ci possono essere pratiche sleali anche da parte della grande industria alimentare sulla Gdo".

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In Europa, sottolinea, con questa direttiva si stabilirà "un approccio comune minimo contro le pratiche commerciali sleali, 20 Paesi su 28 hanno già legiferato a riguardo"."L'Italia - evidenzia l'eurodeputato - ha una legge molto buona ma poco efficace a giudicare dal numero di denunce fatte negli ultimi anni, molto inferiore a Francia, Inghilterra e Spagna". L'auspicio è dunque che la normativa europea possa "aiutare a colmare questo gap" italiano, stabilendo "un'authority nazionale di garanzia, a cui il produttore in forma anonima può denunciare la pratica sleale, e che possa indagare per arrivare a una mediazione o imporre una multa".

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