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Tap: M5S, no a finanziamenti Ue, distrugge territorio

Presentato a Pe emendamento per stop fondi Bei, voto giovedì

07 febbraio, 18:21
Tap: M5S, no a finanziamenti Ue, distrugge territorio Tap: M5S, no a finanziamenti Ue, distrugge territorio

BRUXELLES - Il Tap, che è un'opera che "distrugge il territorio", non deve essere finanziato dall'Ue, e per questo è stato presentato un emendamento alla relazione annuale sulla Bei che verrà votato giovedì dall'Europarlamento. E' la posizione del M5S dopo l'ok della Banca europea degli investimenti a un prestito da 1,5 miliardi per la realizzazione del gasdotto.

 

"Da oggi l'Europa non è solo cieca ma anche complice! La Banca europea degli investimenti ha deciso, ieri, di stanziare un finanziamento di 1,5 miliardi per il Trans Adriatic Pipeline, il Tap, un progetto inutile e dannoso che va contro i principi, i valori, gli standard che l'Ue stessa professa a parole. Noi diciamo: no con i nostri soldi! Non vogliamo che opere faraoniche e che distruggono il territorio vengano cofinanziate con i soldi dei contribuenti", ha dichiarato l'europarlamentare pentastellata Rosa D'Amato. Per questo, ha affermato, "abbiamo presentato al Parlamento europeo un'interpellanza con richiesta di risposta scritta. Ci sarà un dibattito in aula in cui denunceremo l'insostenibilità di questa opera".



Inoltre, ha sottolineato il collega Marco Valli, "giovedì verrà votata al Parlamento europeo la relazione annuale della Bei. Abbiamo presentato un emendamento in cui chiediamo espressamente il divieto di finanziare il Tap. Il finanziamento di questo progetto non rispetta infatti gli standard minimi per un investimento responsabile e per la gestione dei rischi ambientali e sociali. Siamo curiosi di vedere come voteranno gli altri europarlamentari italiani".

 

Secondo l'eurodeputato M5S Dario Tamburrano, infatti, "mentre il resto mondo spinge verso il rinnovabile e le fonti energetiche non inquinanti noi ci blocchiamo in grandi opere che ci imprigionano per altri 30 anni nella dipendenza geopolitica. Questa non è una politica razionale".


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