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Schaeuble, in un 'non paper' il futuro ruolo dell'Esm

Più potere e facoltà nel sostegno e nel controllo degli Stati

09 ottobre, 21:30
Schaeuble, in un 'non paper' il futuro ruolo dell'Esm Schaeuble, in un 'non paper' il futuro ruolo dell'Esm

BERLINO - In un "non paper", strumento di lavoro non ufficiale, il ministro delle finanze tedesco uscente Wolfgang Schaeuble lascia all'Eurogruppo le sue proposte per la futura integrazione dell'eurozona: punto cruciale è il ruolo dell'Esm, il Meccanismo di stabilità europeo, che dovrebbe vedere un aumento delle sue facoltà nel sostegno degli stati minacciati da fallimento, e come contropartita, più potere di controllo nei loro confronti. "Lo strumento giusto per questa soluzione intergovernativa è il Meccanismo europeo di stabilità", si legge nel paper, di cui parla lo 'Spiegel' nell'edizione di questa settimana.

 

"È importante ampliare le facoltà dell'Esm e assegnargli un ruolo maggiore nel monitoraggio dei rischi specifici dei Paesi", continua il documento. Il Meccanismo riformato dovrebbe giocare un nuovo ruolo anche nel caso dei fallimenti statali: per Schaeuble si dovrebbe fare in modo che si possa garantire "un'equa distribuzione del peso fra l'ESM e i creditori privati". L'Esm sarebbe "responsabile per future misure di ristrutturazione del debito e per il loro coordinamento", riferisce Spiegel citando il documento. Il nuovo meccanismo di stabilità dovrà però mantenere anche la sua funzioni di "riserva di denaro" nel caso di salvataggi bancari, in questo scenario.

 

Il documento riserva poco entusiasmo all'idea di un budget sia pur limitato dell'Ue: questa "capacità fiscale", finanziata dai debiti, "comprerebbe tempo, e farebbe ripetere gli errori" del passato. Nella lettura di Schaeuble si tratterebbe di una forma di mutualizzazione del debito che "darebbe uno stimolo sbagliato, solleverebbe fondamentali domande sul piano del diritto, e metterebbe in dubbio la stabilità dell'eurozona". "Necessarie" e fruttuose, in questa visione, restano le riforme strutturali, citate anche in questa sede. Infine, si mette nero su bianco la mancanza di fiducia nell'opzione di un ministro delle finanze europeo: "La responsabilità fiscale e il controllo fiscale vanno tenute insieme".

 


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