di Redazione ANSA

Da Mantova all’Adriatico, l’idrovia d’italia che fa bene all’ambiente

I 135 km del tracciato sono stati resi navigabili grazie a un progetto cofinanziato dall'Unione europea

L'Unione Europea offre il suo supporto, il Veneto risponde. Si chiama idrovia "Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante" ed è oggi la più importante idrovia italiana. L'unica che connette un sistema portuale marittimo ad un porto interno. Un risultato reso possibile dal buon uso dei fondi europei al servizio del territorio.

 

I fondi dell'Ue dedicati ai trasporti

bandiera europea europa eu flag - fonte: EC

Perché a Bruxelles ci sono i fondi strutturali, ma non solo, per produrre un impatto positivo sul territorio. In questo caso, la Regione Veneto ha ricevuto il 10% dell'investimento complessivo, circa 70 milioni di euro, grazie ai fondi Cef (Connective Europe Facility), assegnati direttamente dalla Commissione Ue. Si tratta dello strumento finanziario che l'Europa ha previsto per realizzare le grandi reti di trasporto transfrontaliere Ten-T. Fra queste c'è anche il corrodoio Mediterraneo, che va dalla Spagna all'Ungheria, all'interno del quale ricade l'idrovia.

"E' certamente un utilizzo virtuoso delle risorse pubbliche – spiega l’assessore della Regione Veneto alle infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti - che vengono trasformate in questo caso in servizi sia per i cittadini che per le imprese del territorio. Questa è l'idrovia più importante esistente in Italia, la sola a collegare un porto marittimo. Venezia, ad un porto interno, Mantova. E’ utilizzata soprattutto per i trasporti eccezionali o di merci pericolose, ed è interamente dotata di telecontrollo”.


La storia dell'idrovia

La storia dell'idrovia

Il percorso dell'idrovia è lungo circa 135 km, sostanzialmente parallelo al Po e ad una distanza media di 30-40 km. Collega il porto di Mantova al porto di Chioggia, attraversando il territorio delle province di Mantova, Verona e Rovigo. Il primo progetto dell'idrovia risale al 1938 ed è l'unica parte realizzata dell'ambiziosa idea della famiglia Visconti. I duchi di Milano, nel Quattrocento, avevano infatti capito le potenzialità di collegare il capoluogo meneghino con Locarno da un lato e il porto di Venezia dall'altro. L'idrovia è entrata in esercizio nel 2002, ma solo nel 2017 si sono conclusi, con 70 milioni di euro di interventi, i lavori di potenziamento delle conche di Cavanella e Brondolo, che consentono il collegamento diretto con Chioggia.


Il tracciato

il tracciato dell'idrovia

L'idrovia "Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante" nasce dalla botte sifone di Formigosa, a monte del porto di Mantova. Dopo un percorso di circa 23 km attraverso la Bassa Mantovana, raggiunge la conca di Trevenzuolo, al confine col Veneto. Da qui, con un percorso di circa 98 km attraverso la Bassa Veronese e il Polesine, arriva allo sbocco a mare attraverso la foce del Po di Levante. Il tracciato è interamente regimato grazie al funzionamento di un sistema di conche di navigazione (Trevenzuolo, Torretta Veneta, Canda, Bussari, Barricetta), che permette alle imbarcazioni di superare il dislivello del fiume. Nel tratto terminale, l'idrovia si immette nel Po attraverso la biconca di Volta Grimana a sud e mediante il canale di Valle a nord.


L'impatto ecologico e commerciale

L'impatto dell'idrovia

Grazie all'idrovia, le merci movimentate nel porto di Mantova e nell'interporto di Rovigo possono raggiungere il mare, dopo aver toccato le banchine di Ostiglia, Torretta e Canda. Si tratta di un'importante opportunità per le realtà produttive del territorio, come quelle, di notevole importanza, attive in particolare nel settore della cantieristica navale e dello stoccaggio energetico. L'idrovia è infatti percorribile come alternativa al trasporto su strada, in particolare per i traffici pericolosi e i carichi eccezionali, i cosiddetti "project cargo". Nel 2017, le tonnellate di merci trasportate sono state 200.000, pari a circa 50.000 camion tolti dalla strada, a testimonianza dell'importante contributo non solo economico, ma anche ambientale, di questa opera.