Bresso, avanti con lavoro Ue su aree rurali e di montagna

Eurodeputata tira le somme lavoro intergruppo Pe da lei fondato

Redazione ANSA

BRUXELLES - Cinque anni di lavoro per mettere al centro della nuova agenda europea le aree rurali, montane e periferiche, dove abitano 113 milioni di persone. Terminato il mandato del Parlamento Ue finisce anche il lavoro dell'intergruppo 'Rumra', creato nel 2014 dall'eurodeputata piemontese Mercedes Bresso, che oggi ha tirato le somme dell'attività svolta finora e di ciò che deve ancora essere fatto in futuro, sperando che il testimone possa essere raccolto dai prossimi membri dell'emiciclo.

"Abbiamo promosso l'idea di un'agenda europea dedicata alle zone rurali e montane. Il nostro lavoro ha reso queste regioni una delle principali priorità a livello europeo, ma anche regionale e locale", ha dichiarato Bresso. "Il Parlamento Ue ha lavorato molto e ha adottato a grandissima maggioranza una risoluzione che chiede alla Commissione europea di preparare questa un'agenda - ha spiegato Bresso - che darà un quadro politico e gli orientamenti operativi di una politica europea specifica per lo sviluppo di questi territori, rispondendo alle loro diversità. Questa agenda è complementare all'Agenda urbana: bisogna mobilitare tutti territori, ma le soluzioni sono differenti, anche se a volte i problemi si assomigliano". "Ora la parola è ai governi nazionali - ha sottolineato l'eurodeputata - dovremo convincerli che non è possibile fare una vera politica per le zone rurali senza mettere dei soldi sul tavolo. Il lavoro non è finito, ma è a buon punto".

 

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