Manovra: Zanni (Lega), essere subalterni a Bruxelles non paga

'Lo dimostra la lettera della Commissione all'Italia'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "L'atteggiamento di Bruxelles dimostra che essere schiavi e subalterni non paga". Così l'eurodeputato leghista Marco Zanni, presidente del gruppo Identità e democrazia in una nota. "Il governo giallorosso aveva promesso agli italiani una grande manovra, eppure quello che si trova ora in tasca è una bella lettera con richiesta di spiegazioni arrivata da Bruxelles - sottolinea Zanni -. Che qualcuno la voglia far passare come una prassi istituzionale della Commissione europea poco importa, perché la missiva con cui si chiede al governo italiano di dare spiegazioni sulla manovra la dice lunga sul potere negoziale del duo Conte-Gualtieri. Visti i proclami", prosegue Zanni, "il nuovo esecutivo, più disposto ad assecondare le richieste delle cancellerie europee che quelle dei cittadini, avrebbe dovuto assicurare all'Italia un ruolo di primo piano nelle dinamiche europee. Invece la mannaia di Bruxelles si è scagliata anche sui conti fatti dal governo che strizza l'occhio ai burocrati". Secondo l'eurodeputato, "piegarsi alle decisioni dei vari Merkel e Macron ha dato una poltrona a Paolo Gentiloni, ma non carta bianca sui conti all'Italia. L'atteggiamento di Bruxelles dimostra che essere schiavi e subalterni non paga. Ora con quali fantasiose argomentazioni questo governo abusivo M5s-Pd giustificherà il suo fallimento agli italiani?".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"Il progetto è stato cofinanziato dall'Unione europea nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo nell'ambito della comunicazione. Il Parlamento europeo non ha partecipato alla sua preparazione e non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto, né si considera da essi vincolato. Gli autori, le persone intervistate, gli editori o i distributori del programma ne sono gli unici responsabili, conformemente al diritto applicabile. Inoltre il Parlamento europeo non può essere ritenuto responsabile di eventuali danni diretti o indiretti derivanti dalla realizzazione del progetto."