Agricoltura: Italia in prima fila Ue per rigenerare terreni

Usare da dragaggio fiumi a scarti vigne, Ue finanzia 4 progetti

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - L'Italia è in prima fila in Europa per affrontare quella che sta diventando una priorità per l'agricoltura del continente: mantenere alta la qualità del terreno coltivabile. Sono quattro i progetti guidati da aziende e istituti italiani che saranno finanziati dal programma Life, con l'obiettivo di porre un freno alla degradazione del suolo e sperimentare nuove tecniche di riutilizzo degli scarti industriali o di allevamento.

'Zeowine' è uno di questi. Coordinato dal Cnr, il progetto da 1,4 milioni di euro sarà finanziato dall'Ue con 862mila euro. Lo scopo è migliorare la qualità del suolo di circa 4 ettari di vigneti combinando gli scarti organici della produzione vinicola con minerali microporosi. Una missione simile è quella di 'Porem', che riceverà 770mila euro su 1,4 milioni totali. Sotto il coordinamento del calabrese Gruppo Soldano Srl, specializzato nella produzione di pasta, sarà sperimentata in Puglia, Spagna e Repubblica Ceca una nuova tecnica di rigenerazione del terreno grazie al letame prodotto dal pollame. A usare i sedimenti dragati dai fiumi e dai porti per trattare il suolo saranno invece altri due progetti toscani. 'AgriSed', guidato dalla pistoiese Agri Vivai srl, coinvolge anche l'Università degli studi di Firenze per coltivare piante ornamentali e riabilitare terreni degradati per l'agricoltura. ‘SubSed', invece, è coordinato dalla cooperativa Flora Toscana e vuole dimostrare come una sostanza di scarto come il sedimento marino dragato possa diventare una risorsa e permettere la produzione in vivaio di piante ornamentali e da frutto. Il progetto, che coinvolge anche la Spagna, riceverà 1 milione di euro dall'Ue a fronte di un costo totale di 1,7 milioni.

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