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Spese pazze: la prescrizione in Appello salva Biasotti e altri 11

Spese pazze: la prescrizione in Appello salva Biasotti e altri 11

Peculato derubricato in indebita percezione. In primo grado tutti condannati

GENOVA, 27 gennaio 2023, 21:28

Redazione ANSA

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Aula di un tribunale - RIPRODUZIONE RISERVATA

Aula di un tribunale - RIPRODUZIONE RISERVATA
Aula di un tribunale - RIPRODUZIONE RISERVATA

Prescrizione in Appello con il rteato di peculato derubricato in indebita percezione di erogazioni pubbliche, nell'ambito del processo per le cosiddette spese pazze che coinvolgeva l'ex senatore Sandro Biasotti, il senatore della Lega per Salvini Francesco Bruzzone e altri 10 ex consiglieri regionali della Liguria. I giudici hanno derubricato il reato e per questo è scattata la prescrizione. In primo grado i 12 erano stati tutti condannati. In particolare Biasotti a due anni e due mesi. E poi: tre anni e otto mesi per Tirreno Bianchi, quattro anni e quattro mesi per Fabio Broglia. Il senatore Bruzzone era stato condannato a tre anni e otto mesi. Nicola Abbundo a tre anni e sei mesi, Angelo Barbero a due anni e otto mesi, Fabio Broglia a quattro anni e quattro mesi, Giovanni Macchiavello a tre anni e otto mesi, Matteo Marcenaro a tre anni e due mesi, Luigi Patrone a tre anni e 11 mesi, a due anni e 10 mesi Franco Rocca, a tre anni e 4 mesi, Carmen Patrizia Muratore, a quattro anni Giovanni Battista Pittaluga.
    Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocati Andrea Vernazza, Sabrina Franzone, Giuseppe Sciacchitano, Giacomo Gardella, Enrico Scopesi, Andrea Copello, Pierluigi Bongiorno Gallegra e Guido Mottola. In primo grado il pubblico ministero Massimo Terrile aveva contestato spese non istituzionali dai 20 mila ai 100 mila euro. Secondo l'accusa, gli ex consiglieri avrebbero usato i soldi pubblici per comprare dvd, libri, biancheria, ma anche per cene e oggettistica per hobby. A dicembre, sempre in Appello, prescrizione per altri 19 ex membri del Consiglio regionale ligure, per episodi avvenuti nel biennio 2008-2010. Tra i coinvolti l'attuale parlamentare di Fratelli d'Italia Matteo Rosso e alcuni politici un tempo noti in Liguria di tutti gli schieramenti politici. Oltre a lui Michele Boffa, Ezio Chiesa, Luigi Cola, Giacomo Conti, Gino Garibaldi, Antonino Miceli, Cristina Morelli, Luigi Morgillo, Minella Mosca, Vincenzo Nesci, Pietro Oliva, Franco Orsi, Gianni Plinio, Gabriele Saldo, Alessio Saso, Carlo Vasconi, Vito Vattuone, Moreno Veschi.
   

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