Gs1 celebra digitalizzazione commercio e guarda a barcode futuro

A 50 anni dal Gtin i codici a barre vanno arricchiti di dati

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 31 MAR - È tempo che i leader del largo consumo mondiale collaborino nuovamente per portare i codici a barre a un livello superiore, arricchendoli di informazioni e dati, per garantire trasparenza, soddisfazione, sicurezza e fiducia ai consumatori e agli operatori lungo tutto la supply chain, in tutti i settori. È l'appello di GS1, l'associazione del codice a barre, nata il 31 marzo 1971 quando alcuni big del commercio mondiale si unirono e diedero vita al "Global Trade Item Number" (Gtin), il numero "dietro" il codice a barre. Con i 50 anni del Gtin, GS1 celebra oggi la digitalizzazione del commercio mondiale e lavora sui codici a barre di nuova generazione (come i QR code), che possono contenere molte più informazioni, indicando, ad esempio, se un prodotto contiene allergeni o se è biologico e sostenibile per l'ambiente. "Questa è una delle grandi storie non raccontate nella storia dell'economia moderna. Mezzo secolo fa, degli agguerriti concorrenti si sono riuniti, hanno messo da parte le loro differenze e hanno ridisegnato in meglio il commercio globale sviluppando il Gtin, che a sua volta ha portato direttamente alla creazione del codice a barre", afferma Kathy Wengel, vicepresidente esecutivo di Johnson & Johnson e presidente del consiglio direttivo di GS1. "Mentre celebriamo questo importante traguardo, invitiamo le aziende a collaborare ancora una volta per soddisfare le esigenze dell'economia del XXI secolo". Oggi nel mondo il codice a barre viene scansionato sei miliardi di volte al giorno, è presente su 100 milioni di prodotti ed è usato da due milioni di aziende. (ANSA).
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