Edifici 'intelligenti',su 8 mld investiti solo 25% davvero smart

PoliMi, futuro dipende da sviluppo parco; Superbonus è spinta

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 10 FEB - In Italia gli investimenti in 'smart building' hanno superato gli 8 miliardi di euro nel 2019. "Ma solo 2 miliardi - relativi al 25% degli interventi effettuati - hanno riguardato soluzioni effettivamente smart, capaci di dotare un edificio di 'intelligenza' e autonomia di gestione". A rilevarlo è lo Smart Building Report 2020 realizzato dall'Energy&Strategy group della School of management del Politecnico di Milano. "Parliamo di costruzioni i cui impianti sono gestiti in modo automatizzato da una infrastruttura di controllo che minimizza il consumo energetico e garantisce il comfort, la sicurezza e la salute degli occupanti, dettaglio non trascurabile dopo il Covid19", afferma il vicedirettore dell'E&S Group, Federico Frattini, osservando che "il mercato, benché interessato, ancora non ne ha pienamente colto il valore". Da qui ai prossimi cinque anni "molto dipenderà dallo sviluppo del parco edilizio, tra i più vecchi d'Europa. La riqualificazione di intere aree, spinta anche dal Superecobonus, potrebbe fare da traino". Quanto agli investimenti, realizzati effettivamente in ottica smart, il 75% (1,5 miliardi su 2 mld) va in "Building devices&solutions", ovvero, tecnologie di generazione di energia, di efficienza energetica e che garantiscono il comfort, la sicurezza e la salute, mentre il restante 25% è ripartito in modo omogeneo tra 'Automation technologies', la sensoristica finalizzata alla raccolta dati e piattaforme di gestione e controllo. Il comparto energetico fa la parte del leone sia nelle soluzioni più smart, con 800 milioni (il 53,2%), sia considerando gli investimenti complessivi, con 3 miliardi di euro, pari al 55% degli investimenti complessivi in Building devices&solutions, che nel 2019 valgono il 69% degli investimenti totali (5,5 miliardi su 8,2). (ANSA).
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