Porti: a Genova un confronto su 4.0, processi e competenze

'Innovazione per scatto in avanti', 'soluzioni per formazione'

Redazione ANSA GENOVA
(ANSA) - GENOVA, 14 LUG - A Genova si è svolta una tavola rotonda questa mattina sul porto e le sue evoluzioni incentrata sull'industria 4.0, nell'ambito degli eventi organizzati dal Blue District sull'aspetto innovativo della blue economy. Lo riferisce una nota. "Il confronto sull'innovazione e la digitalizzazione dei processi della logistica e della portualità è indispensabile per fare quello scatto in avanti che porti le nostre comunità portuali al passo con i tempi e con i competitors internazionali", ha segnalato Francesco Maresca, assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova. Sono necessarie infrastrutture immateriali, sottolinea, aggiungendo di auspicare "che, con il Recovery Fund e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si possano fare investimenti che abbiano questi obiettivi di crescita e di sostenibilità ambientale", con enormi benefici per gli operatori economici e i territori. "Il futuro della logistica è strettamente legato alla capacità che la logistica stessa avrà di sapersi adattare non solo al commercio internazionale ma soprattutto all'evoluzione delle nuove tecnologie che ormai sono diventate padrone della scena internazionale per la grande rilevanza che hanno assunto i grandi players dell'e-commerce", ha notato il direttore generale di Spediporto Giampaolo Botta. "Portualità e logistica sono comparti compositi sempre più interconnessi: abbiamo un'opportunità irrinunciabile per valorizzarli attraverso la crescita professionale dei nostri collaboratori e l'inserimento di nuovi profili", ha sottolineato Alessandro Ferrari, direttore di Assiterminal. "Il limite principale per la transizione digitale del settore è dato oggi più dalla carenza di skills specifiche che dalla mancanza di soluzioni tecnologiche o dalla capacità di investimento da parte delle aziende: la rivoluzione 4.0 si rivela essere legata alla capacità di governare le risorse umane prima ancora che le tecnologie", sottolinea Michele Savani, division manager logistics Gi Group, invitando ad adottare "soluzioni per la formazione di skills, in ingresso e in ottica di continuous learning, che le rendano capaci di adattarsi continuamente alle evoluzioni del mercato". (ANSA).
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