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Garanzia giovani: Bobba, flop? Bilancio è prematuro

Gli iscritti sono stati finora 220 mila, 57 mila i chiamati

13 ottobre, 17:47

ROMA - "Non è ragionevole tirare un bilancio di Garanzia Giovani a pochi mesi dalla partenza": così il sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali con delega alle politiche giovanili, Luigi Bobba, a margine della Conferenza europea della Gioventù, ha commentato le critiche alla gestione del programma che dovrebbe facilitare l'accesso dei giovani al lavoro.

"Noi abbiamo avuto 220 mila giovani che si sono iscritti a Garanzia Giovani, 57 mila che sono stati chiamati. Abbiamo in campo 20 mila opportunità fatte spontaneamente dalle aziende, e poi in queste settimane sono partite 125 mila opportunità a bando da parte delle Regioni, che riguardano sia i voucher occupazionali (cioè inserimenti brevi, 6-9 mesi) sia il Servizio civile, di cui uscirà il bando proprio lunedì, sia tirocini o stage, sia supporto alla creazione d'impresa".

"Naturalmente - ha aggiunto - c'è ancora molto da fare, perchè secondo quanto ci dice l'Istat i 'neet' sono quasi due milioni, però questo dato forse va un po' verificato perchè da molti centri per l'impiego dicono che i ragazzi che vengono chiamati non chiamati non si presentano. Perciò forse va fatta una profilazione più puntuale del fenomeno. Aspetterei almeno la fine dell'anno per capire che risultati ci dà".

"Intanto - ha proseguito il sottosegretario - nella riunione dei ministri del Lavoro che c'è stata sono state chieste fondamentalmente tre cose: primo, che la Commissione europea prefinanzi subito una parte importante del programma, in modo che i Paesi che ne hanno più bisogno come l'Italia o la Spagna o la Grecia non si trovino ad anticipare le risorse. E' importante per far partire in fretta l'operazione. Secondo, semplificare al massimo le procedure, perchè con l'intento magari positivo di non sprecare soldi le procedure diventano complicate e i tempi si allungano. Terzo, si è chiesto che questa misura dopo il 2015 diventi strutturale, cioè diventi un programma ordinario dell'Unione".


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