In mostra Peppone e Don Camillo

'120 meno 50 uguale 70' celebra anniversari Cervi e Fernandel

Redazione ANSA BOLOGNA

BOLOGNA - Don Camillo e Peppone, i due eterni amici-nemici nati dalla penna di Giovannino Guareschi e che hanno preso i volti di Fernandel e Gino Cervi nella celebre trasposizione cinematografica, sono i protagonisti della nuova mostra dal titolo '120 meno 50 uguale 70. Gino Cervi meno Fernandel uguale Peppone e Don Camillo', inaugurata a Bologna negli spazi dell'Assemblea legislativa dal vicepresidente Fabio Rainieri. L'esposizione, curata da Egidio Bandini, coadiuvato da Gloria Evangelisti, è organizzata in collaborazione con il Gruppo amici di Giovannino Guareschi e i Comuni di Busseto, Brescello, Polesine-Zibello, Roccabianca e San Secondo Parmense e rimane allestita fino al 3 maggio.
    "La mostra - spiega Bandini - celebra tre anniversari che ricorrono quest'anno: centovent'anni dalla nascita a Bologna di Gino Cervi, 50 anni dalla morte di Fernandel, 70 dall'inizio delle riprese del primo film della serie. Da qui il titolo. Si tratta di 22 manifesti con le foto di scena e le locandine della saga che vide protagonisti il parroco e il sindaco di un immaginario paesino della provincia emiliana negli anni '50".
    "Quello che è importante dell'epopea di Don Camillo e Peppone - sottolinea Rainieri - non è tanto il suo successo riscosso ad ogni latitudine, ma piuttosto i valori umani che essa è riuscita a trasmettere: quelli di un mondo rurale regolato dalle leggi immutabili della vita di campagna dove ci possono essere forti contrapposizioni di pensiero e di fede che, però, si mettono da parte per far prevalere il bene comune, la solidarietà e l'amicizia".
    Le misure di contenimento del Coronavirus non permettono, al momento, di visitare su prenotazione le mostre. Per informazioni consultare la pagina del portale regionale dedicata alle misure anti-Covid o contattare il Gabinetto di presidenza all'indirizzo: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it.

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