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James Dean redivivo in un film in Cgi sul Vietnam

registi, "Finding Jack" il quarto film; polemiche dopo annuncio

JAMES DEAN REDIVIVO IN CGI PER FILM SU GUERRA VIETNAM © ANSA
  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 08 novembre 2019
  • 10:24

James Dean torna sul grande schermo 64 anni dopo la morte: grazie alla tecnologia Cgi la star di "Gioventù bruciata" sara' tra gli interpreti di un film sulla guerra del Vietnam, scoppiata peraltro dopo la morte precoce dell'attore. L'esclusiva dell'Hollywood Reporter ha subito provocato polemiche: "E' una trovata pubblicitaria, un terribile precedente per il futuro dello spettacolo" ha detto Zelda Williams, la figlia di Robin Williams, che dopo il suicidio del padre si batte per proteggerne la legacy da sfruttamenti commerciali.
    Polemico anche Chris Evans, il protagonista di "Knives Out": "Forse troveremo un computer capace di dipingerci un nuovo Picasso o scrivere un paio di melodie di John Lennon", mentre Michelle Buchman, che cura i social media per la serie "Star Wars" ha obiettato che ogni anno in Indiana c'e' un James Dean Festival a cui partecipano molti sosia: "Possibile che non ce ne sia uno all'altezza della parte".
    James Dean si schianto' al volante della sua Porsche a soli 24 anni il 30 settembre 1955: mito ribelle e simbolo di una generazione pur avendo girato solo tre film. Secondo l'Hollywood Reporter, i registi Anton Ernst e Tati Golykh hanno acquisito dalla famiglia i diritti ad usarne l'immagine digitalizzata per la parte di Rogan, un personaggio "minore" del film d'azione "Finding Jack" ispirato a una vicenda poco nota della guerra del Vietnam: i diecimila cani militari abbandonati al ritiro delle truppe Usa.
    Per riportare in vita l'eroe di "Valle dell'Eden" e "il Gigante" sono stati usati veri fotogrammi manipolati per creare "un immagine realistica di Dean": solo la voce sara' prestata da un altro attore. Il film e' adattato dal romanzo dello scrittore sudafricano Gareth Crocker: "Siamo onorati del sostegno della famiglia che considera questo come il suo quarto film, quello che non e' mai riuscito a girare", hanno detto i registi.
    Dean non e' il primo attore che le tecnologie digitali riportano in vita: il britannico Peter Cushing torno' sullo schermo due decenni dopo la morte in "Rogue One" della serie "Guerre Stellari", mentre gli ultimi due minuti di Oliver Reed in "Il Gladiatore" sono state ricreati in Cgi dopo l'infarto improvviso della star in un pub irlandese. Spesso, come nel caso di Reed, una versione digitale di una star serve a completarne la parte dopo una morte improvvisa: Cosi' Nancy Marchard nei "Soprano", Peter Walker nel settimo "Fast and Furious" e Philip Seymour Hoffmann per "Hunger Games". Da Hollywood alla musica: e' dal 2012, quando un redivivo Tupac Shakur al Festival di Coachella accanto ai veri Snoop Dogg e Dr. Dre, che ologrammi di musicisti defunti vanno in tournee: solo per citarne alcuni, Roy Orbison, Frank Zappa, Amy Winehouse, il pianista Glenn Gould, Maria Callas, Buddy Holly e Whitney Houston. (ANSA).
   

  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 08 novembre 2019
  • 10:24

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