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People

Caso Weinstein a che punto siamo? /VIDEO

Tutte le star molestate. Crolla un impero, l'Academy lo espelle e Macron revoca la Legion d'onore

Harvey Weinstein expelled from Oscars Academy © EPA
  • Redazione ANSA
  • NEW YORK
  • 15 ottobre 2017
  • 21:14

Il potente produttore di Hollywood Harvey Weinstein, molestatore seriale, è travolto dalle accuse. Lo denunciano attrici come Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, mentre Asia Argento dopo 20 anni ha trovato il coraggio di raccontare di essere stata stuprata. Cara Delevingne e Lea Seydoux sono altre due attrici che hanno dichiarato di essere state vittime delle molestie. E anche Lysette Anthony, violentata alla fine degli anni '80, lo ha ora denunciato. La moglie stilista Georgina Chapman lo ha lasciato e lui, licenziato dal board della stessa società co-fondata con il fratello Bob dopo essere andato via dalla Miramax (anche questa co-fondata da lui), vola in Europa per disintossicarsi.

Crolla tutto un impero: Amazon ha annunciato la sospensione di una serie con Robert De Niro e Julianne Moore prodotta dalla società di Harvey Weinstein, mentre l'Academy degli Oscar lo ha espulso, accogliendo la richiesta del fratello di Harvey, Bob, che chiedeva di cacciare suo fratello "malato e depravato". In Francia sono state attivate le pratiche per revocargli la prestigiosa legion d'onore, la massima onorificenza.

 A Hollywood ci si divide tra chi sapeva e non ha denunciato, chi ha saputo solo ora che lo scandalo è diventato pubblico e chi resta in silenzio.

Intanto la lista delle accuse verso Weinstein non solo si allunga e si fa piu' dettagliata -l'attrice Rose McGowan, che è stata tra le prime donne a a denunciare i comportamenti del produttore contribuendo a far esplodere lo scandalo, fa adesso riferimento in maniera più specifica allo stupro e in un tweet scrive che una persona dalle iniziali del nome "HW" l'ha stuprata- ma ricostruisce anche una cronologia che colpisce: si parte dal 1984 quando Weinstein accoglie nudo una aspirante attrice di vent'anni e le chiede di scoprirsi il seno. Accadeva a New York. A Londra nel 1988 il produttore chiede ad una giovane assistente di fargli un massaggio. Quindi, a partire dai primi ann8i '90 , cominciano i nomi noti: l'attrice britannica Kate Backinsale allora 17enne accolta da Weinstein al Savoy di Londra in accappatoio. Negli stessi anni, questa volta a Los Angeles, il produttore chiese a Rosanna Arquette di fargli un massaggio. E cosi' via, per tutti gli anni '90 e gli anni 2000, da Gwyneth Paltrow a Mira Sorvino, ma anche modelle e collaboratrici.

Ma adesso il focus e' sugli uomini, su quelli dell'ambiente e che sapevano ma non parlarono pubblicamente -si menziona Brad Pitt, per esempio, allora compagno di Gwyneth Paltrow, che pur avendo all'epoca confrontato Weinstein a muso duro non denucio'- sugli amici di sempre, come Quentin Tarantino che adesso si dice "sbalordito e affranto" ma che prende tempo per fare i conti con la vicenda prima di commentare. O Oliver Stone che prima si rifiuta di condannare il produttore ma poi fa marcia indietro: "dopo aver tutto cio' che e' stato pubblicato negli ultimi due giorni, sono inorridito ed elogio le donne che si sono fatte avanti". E intanto spunta una attrice e modella che ha lavorato anche per Playboy, Carie Stevens, che accusa Stone di averla molestata durante una festa. E c'e' chi si rammarica, come Jane Fonda, di non aver parlato: "Sono molto orgogliosa di chi sta parlando e mi rammarico per non averlo fatto io. Forse perche' non e' accaduto a me direttamente", ha detto, affermando di aver appreso circa un anno fa di quanto accadeva. Fino ad Hillary Clinton, che va oltre, che sottolinea come tale comportamento non debba essere tollerato in nessun ambiente, fino a fare un paragone con il presidente Usa Donald Trump: "Dopo tutto abbiamo nello Studio Ovale qualcuno che ha ammesso di essere un aggressore sessuale". Ma Kellyanne Conwey, consigliera del presidente Usa, non gliela lascia passare e accusa la ex first lady di ipocrisia, considerate le vicende che travolsero il presidente Bill Clinton

Asia Argento accusa di stupro il potente produttore di Hollywood Harvey Weinstein, caduto in disgrazia per le accuse di moleste sessuali. Lo riporta il New Yorker, che avrebbe raccolto la testimonianza dell'attrice italiana e di altre donne che denunciano di essere state abusate.
    I fatti risalirebbero al 1997, quando Argento aveva 21 anni.
    E - scrive la rivista - sarebbero avvenuti in un hotel in Francia, dove l'attrice fu invitata ad un party della Miramax.

"Tutto vero, tutto scritto sul New Yorker. Ora lasciatemi in pace". Asia Argento risponde così, con un sms laconico, a una telefonata dell'ANSA che chiedeva conferma alle dichiarazioni riportate dal media Usa nel quale la nota attrice e regista italiana accusa di stupro il potente produttore di Hollywood Harvey Weinstein, caduto in disgrazia per le accuse di moleste sessuali. Il New Yorker ha raccolto la testimonianza dell'attrice italiana e di altre donne che denunciano di essere state abusate.

Argento - scrive il New Yorker - racconta di essere stata ingannata e che arrivata nell'hotel dell'appuntamento - il Du Cap Eden Roc - in realta' non c'era alcun party. Sali' nella suite di Weinstein e fu costretta a fare del sesso orale, nonostante lei abbia ripetutamente tentato di sottrarsi. "Mi terrorizzava, era un uomo troppo grosso per me. E' stato un incubo", avrebbe detto l'attrice. "Non ho detto nulla finora - avrebbe aggiunto - perche' avevo paura che Weinstein potesse distruggermi come ha fatto con molte altre persone. Che potesse rovinare la mia carriera". L'attrice parla quindi dei sensi di colpa dopo quell'episodio, "Mi sono sentita responsabile. Se fossi stata una donna forte gli avrei dato un calcio nelle palle e sarei scappata. Ma non l'ho fatto. E' stato un trauma orribile".

Tra le altre testimonianze raccolte dal New Yorker ci sono quella dell'attrice americana Mira Sorvino e quella della cantante irlandese originaria dello Zimbawe Lucia Evans. Ancora, il New Yorker cita l'ex finalista di Miss Italia Ambra Battilana Gutierrez, il cui nome assurse agli onori della cronaca anche nello scandalo dei festini di Arcore

E contro Harvey Weinstein si scagliano anche due star di Hollywood del calibro di Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, che accusano di molestie sessuali il produttore cinematografico. Molestie che sarebbero avvenute quando erano due giovani attrici. Lo riporta il New York Times.


George Clooney condanna Weinstein: "E' indifendibile". Si allunga così la lista di celebrity che hanno preso posizione contro il famoso produttore americano accusato di molestie sessuali. Nel caso di Clooney si tratta del primo uomo. La star, legato a Weinstein da un'amicizia ventennale, gli deve anche i primi successi da attore con 'From Dusk till Dawn' (Dall'alba al tramonto, 1996) e da regista per film come 'Confessions of a Dangerous Mind' (Confessioni di una mente pericolosa, 2002).

 

Intanto la designer di moda Donna Karan ha difeso il famoso produttore cinematografico, licenziato dalla compagnia che aveva fondato dopo una serie di accuse di molestie sessuali. Rispondendo a un cronista mentre partecipava ad un evento a Los Angeles, Donna Karan ha messo in discussione il comportamento delle donne: "Come presentiamo noi stesse come donne? Cosa stiamo chiedendo? Stiamo chiedendo questo mettendo in mostra tutta la nostra sensualità e sessualità"? Dopo le polemiche, la stilista ha fatto marcia indietro.

 George Clooney condanna Weinstein: "E' indifendibile". Si allunga così la lista di celebrity che hanno preso posizione contro il famoso produttore americano accusato di molestie sessuali. Nel caso di Clooney si tratta del primo uomo. La star, legato a Weinstein da un'amicizia ventennale, gli deve anche i primi successi da attore con 'From Dusk till Dawn' (Dall'alba al tramonto, 1996) e da regista per film come 'Confessions of a Dangerous Mind' (Confessioni di una mente pericolosa, 2002).

 

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