Moda

Tendenze moda uomo, a Pitti nomadi connessi e consapevoli

Nuovo guardaroba sostenibile, anche cravatta Marinella è green

Paul & Shark © ANSA
  • Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 08 giugno 2019
  • 20:20

L'uomo proposto nell'edizione estiva di Pitti, la numero 96, è un tipo perennemente connesso ma è anche uno che sposa l'eco-sostenibilità come principio di vita e messaggio di benessere. Indossa la libera divisa del nomade urbano, abita la metropoli ma è a suo agio nelle sfide degli spazi aperti. Fa parte dei globetrotter che hanno il viaggio nelle vene e il dinamismo nelle gambe: il loro armadio è composto da pezzi studiati per mettersi alla prova. Così il nuovo codice del loro abbigliamento integra tecnologia e materie naturali a basso impatto ambientale come lane tecniche e pregiate ed estivi lini e canape, perché lui si sa ci tiene ad essere "consapevole". Per fino la cravatta di Marinella diventa green con la limited edition in Orange Fiber e la collaborazione con M1992 che viene presentata a Pitti con un evento nella Limonaia di Giardino Corsini. Orange Fiber ha brevettato e produce il primo tessuto sostenibile estratto dagli agrumi, dalla texture impalpabile e setosa al tatto. La ricerca sartoriale dei marchi di Pitti alterna al mix& match di elementi militari, stilemi workwear e fit aggiornati.

Anima travel per cargo pants e bermuda da abbinare a felpe over e asimmetriche con cappuccio. Cut tecnologico e trattamenti speciali rendono uniche le versioni light di parka, bomber e field jacket, tutte altamente funzionali. Incursioni formali e sapore outdoor su camicie e overshirt a effetto comfort. La polo recupera la costruzione sartoriale come il tessuto lavabile e arricchito da dettagli sporty. Linee classiche per il trench in gabardine trattato come una membrana per diventare antivento e idrorepellenti. Nel rispetto della natura, l'obiettivo è coniugare alta qualità ed eco-sostenibilità su capi e accessori belli da indossare, globale espressione di comfort e stile intramontabile. Nella linea "Fatto a Mano" i Cividini ci sono modelli realizzati attraverso processi artigiani e sostenibili. Cividini fin dal suo esordio sul mercato nel 1988 ha privilegiato la trasformazione artigianale dei filati pregiati mediante l'impiego di macchine a mano spinte dall'energia delle braccia delle maestre magliaie, al tempo un approccio rivoluzionario sostituendo alla tecnologia la "tecnologia delle mani". Questa iniziale impostazione viene portata avanti ancora oggi mediante la linea "Fatto a Mano", che si accompagna alla parte industriale per la realizzazione del top di gamma della maglieria. L'amore per l'artigianalità è presente in tutte le linee che negli anni ha saputo recuperare antiche tecniche, come la tintura tie & dye, la pittura a mano e da ultimo la colorazione con l'aerografo, interpretate in chiave moderna mediante il contributo di artigiani artisti. Tra i modelli presentati, quelli realizzati con un filato di cotone ottenuto dall'accoppiamento parallelo di più fili che formano una fettuccia dalla mano fresca con cui sono state tessute maglie d'aspetto tricot ma dal peso piuma. La coloritura realizzata sul capo finito mediante la caduta a pioggia del colore "con l'ausilio dell'aerografo" con coloranti ecosostenibili, dona al capo un aspetto effetto "nuvolato". La tessitura di questi capi non prevede alcuna cucitura di assemblaggio ed è artigianale. La maestra magliaia impiega circa 3/4 ore per la realizzazione. Lo swimwear interpreta i tratti essenziali del guardaroba maschile cercando un equilibrio con l'ambiente, salvando oceani e riserve naturali con campagne di sensibilizzazione e ricerca di pratiche virtuose di riuso. Da Blauer Usa la novità è proprio la linea beachwear, circa 10 modelli di boxer da bagno, dall'impronta basic/police, con stampe dal gusto americano come la bandiera e il mimetico-militare che personalizzano il nylon e il nylon camouflage tinti in capo, realizzati entrambe con la plastica riciclata ricavata dai vuoti delle bottiglie. T-shirt in cotone bio come tele da indossare, stile maschile e minimale per costumi da bagno realizzati in materiali organici o tessuti provenienti da bottiglie di plastica e reti da pesca riciclate. Le fantasie sono sofisticate, sembrano rubate dall'armadio del nonno o guardano all'arte aborigena.

  • Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 08 giugno 2019
  • 20:20

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