Design & Giardino

Vista più stanca per lo smartworking, gli occhiali cambiano. I trend per l'inverno

Nuove montature in beta titanio, magnesio, rame, ottone e alluminio

Immagini da Dateyewear (DaTE), la fiera dell’occhialeria indipendente alla Leopolda di Firenze © ANSA
  • di Agnese Ferrara
  • 13 ottobre 2020
  • 19:25

I nuovi occhiali sono fatti di lino o di pelle vegetale e perfino in marmo o di ‘sassi’, purché di materie prime naturali. I più cool hanno montature leggerissime, contrapposte a quelle spesse che da accessorio ‘nerd’ sono diventate un must-have per donne e uomini negli ultimi anni. Ora si cambia e le montature diventano sottili e fatte anche di ‘beta titanio’ (super leggero e flessibile), ottone, rame o alluminio per modelli tipo ‘pantos’ (gli occhiali rotondi particolarmente amati negli anni '80 grazie a celebrità iconiche del calibro di Johnny Depp e Woody Allen). Le celebrites già li indossano in variabili e forme infinite, da perfettamente rotonde o squadrate.
Il mondo dell’occhialeria sta cambiando l'offerta e per l'inverno alle porte anche le nuove lenti tengono conto del momento storico e della pandemia. In aumento quelle ‘degressive’, dette anche lenti ‘office’, che stando alle indicazioni dei produttori si adattano a diverse distanze grazie ad una maggiore profondità di campo (da 60 centimetri fino a 3 metri). Rispetto ai classici occhiali da lettura consentono di vedere bene sia gli appunti sul tavolo, che lo schermo del computer e ciò che ci circonda nella stanza senza fare sforzi visivi o assumere posture sbagliate per ore. Il lockdown e le ore prolungate passate avanti agli schermi per lo smartworking pare stiano affaticando la vista e i produttori di occhiali ne stanno tenendo conto, come racconta all'ANSA Fabrizio Mainardi del brand Bolon.
I trend moda e le risposte ai ‘nuovi’ problemi della vista post-lockdown sono stati al centro di Dateyewear (DaTE), la fiera dell’occhialeria indipendente, artigianale e di nicchia, svolta recentemente alla Leopolda di Firenze.
“Anche se nel mondo dei produttori indipendenti il trend principale è “nessuna tendenza” ci sono forme, colori e materiali specifici per l’inverno alle porte, – commenta Cristina Frasca, ideatrice e fondatrice di DaTE. – Fra le novità il ritorno delle forme piccole, tonde, pantos, squadrate, ovali ma anche spigolose e triangolari. Anche gli occhiali a mascherina continuano ad avere successo, ma sono mascherine diverse da quelle anni ’80 e ’90 a cui siamo abituati, con forme più moderne e lenti flat, cioè perfettamente piatte”. “Per quanto riguarda i colori, - prosegue Frasca, - si va dai nuovi occhiali coloratissimi dai toni fluo-giallo, verde, arancione e rosa a quelli dalle nuance più scure, dai toni tartarugati e ispirati alla natura come beige, verde chiaro, rosa tenue”.
Cambiano radicalmente i materiali, campo di ricerca e sperimentazione da parte di creativi e produttori. “Spiccano l’uso del beta titanio, del magnesio, del rame, dell'ottone e dell’alluminio. L’acetato e l’acetato biodegradabile N49 continuano ad essere materiali ampiamente utilizzati, a dimostrazione di una sempre maggiore attenzione verso l’ambiente e la natura". Tra i materiali di nicchia per occhiali di lusso ci sono quelli in marmo, sasso e corno.
L’Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici conferma il successo delle ‘lenti office’ degressive: “E’ un segmento su cui senza dubbio le aziende stanno puntando, alla luce dell’evoluzione delle modalità di lavoro e l’incremento dello smartworking"

 

 

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