Beauty & Fitness

Caldo o freddo? Dal tono del sottopelle i colori che ci valorizzano

Draping, l'analisi cromatica fatta da professionisti immagine

US actress Julianne Moore © EPA
  • di Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 12 febbraio 2020
  • 20:05

Quando una persona utilizza i colori giusti dell'abbigliamento o della tintura di capelli, in base al proprio sottotono di pelle, esalta i propri lineamenti e valorizza i colori degli occhi e dei capelli anche al naturale, senza l'aiuto del make up. Addirittura sono meno evidenti rughe, imperfezioni della pelle e occhiaie. Con la ricerca del colore del proprio sottopelle, che gli anglosassoni dividono in tipologie con il nome delle stagioni, si può selezionare i colori più adatti a noi, indipendentemente dalle cromie stagionali imposte dalla moda. Ma come si arriva a conoscere il proprio sottopelle? Dal punto di vista scientifico è assodato che i colori che indossiamo interagiscono fisicamente con il nostro sottotono di pelle, ed è proprio da questa interazione che dipende quali colori ci valorizzano e quali invece ci "spengono". Tutto dipende dal tuo sottotono di pelle, che, semplificando ancora, può essere caldo (tendente al giallo) o freddo (tendente al blu). Sapere a quale delle due categorie si appartiene è importante perché il colore ha un grande potere sulla luminosità del viso e sull'immagine nel suo complesso. Perfino una tintura di capelli o una cravatta del colore sbagliato può farci sembrare più vecchi e trascurati.

Sottopelle caldo. Chi ha un sottotono caldo ha una pelle che tende al giallo, ambrata, anche se molto chiara. Si abbronza bene, non si scotta e l'abbronzatura, anche se non intensa, risulta dorata. Chi ha un incarnato caldo ha tracce di rosso anche nei capelli ramati o dorati e nell'iride degli occhi. Il sottopelle che si rileva guardando l'interno del polso ha le vene che virano verso il verde o verso il viola. Alcuni esempi di pelle dal sottotono caldo sono le rosse naturali con efelidi come Julienne Moore, le bionde con occhi chiari alla Nicole Kidman, le olivastre scure alla Jennifer Lopez. In questi casi meglio i colori caldi per capelli e trucco. Per il guardaroba sono consigliati i neutri come avorio, crema, beige, tortora, cipria e cammello. Ma anche i toni brillanti come rosso corallo, turchese, giallo, arancio, verde smeraldo, viola, marsala, ruggine, verde pistacchio, caffè, ottanio. I colori da evitare sono nero, tonalità fluo, colori freddi come azzurro cielo, blu elettrico, rosa baby e fucsia. Lo stesso principio va applicato alla scelta dei colori di make-up, capelli e accessori: il rossetto dovrà essere rosso corallo, i colpi di sole meglio biondo oro o rame, i gioielli dovranno essere in oro giallo o rosa. Sottopelle freddo. Chi ha un sottotono freddo invece ha una pelle tendente al rosa, che si arrossa facilmente, si abbronza con difficoltà scottandosi. Sotto al polso vene blu. I capelli se chiari vanno dal biondo cenere al biondo nordico, se scuri dal castano cenere al nero con qualche traccia di blu. Alcuni esempi di pelle dal sottotono freddo sono le bionde naturali molto chiare o cenere come Naomi Watts e Bianca Balti, castane come Winona Ryder, more dalla pelle olivastra come Mariagrazia Cucinotta. La regola vuole che chi ha un sottotono freddo venga valorizzato dai colori freddi, soprattutto attorno al viso. Per chi ha un sottotono freddo i colori da preferire sono quelli freddi: bianco gesso, sabbia, grigio grafite, rosa, azzurro pastello, turchese, rosso lampone, blu elettrico, fucsia, viola indaco, giallo lime, azzurro intenso, nero, blu navy, grigio antracite, marrone scuro, verde bosco, bordeaux. I colori da evitare per i sottotoni freddi sono quelli autunnali e caldi come cammello, cacao, verde oliva, ocra, giallo uovo. Per il make-up e il colore di capelli, la scelta cadrà su rossetti lampone, colpi di sole biondo cenere e non biondo dorato o rosso rame, gioielli in oro bianco, argento o platino. Infine se non si riesce a capire il proprio sottopelle è bene affidarsi per l'analisi cromatica ai consulenti d'immagine che applicano il draping, che consiste nell'avvicinare al viso struccato pannelli di diversi toni caldi o freddi, per rilevare la reazione della pelle ad ogni colore così da individuare i colori amici che ci valorizzano e quelli nemici che ci penalizzano.

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