Veneto

Siccità: Zaia, bollino ultrarosso, consumo parsimonioso

Il cuneo salineo del Po è arrivato a 21 chilometri

Luca Zaia

Redazione Ansa

"Le previsioni per i prossimi giorni dicono stabilità, per questo faccio appello a un uso responsabile della risorsa idrica. Per ora non ci sono sintomi per l'inversione della tendenza". Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, chiede attenzione per lo stato allarmante della siccità in Veneto.

 "Faccio un appello a un consumo parsimonioso, non dico di aspettare due pipì prima di tirare l'acqua - dice - ma evitiamo di lustrare l'auto il sabato sera per uscire con la fidanzata, irrigare i giardini, non sprechiamo la risorsa»". A fornire il quadro sullo stato attuale sono i numeri: "siamo in disgelo anticipato di tre mesi, lo stato in cui versiamo oggi dovrebbe verificarsi a fine estate, arriveremo con una riserva idrica glaciale in difficoltà, siamo in bollino ultrarosso".

Zaia ha poi spiegato che ci sono zone con dispersione di acqua del 70-80% che richiedono interventi, per quello, ricorda dove dovrebbero esser veicolati gli investimenti: "ci sono sperimentazioni nel trevigiano dove si abbinano 3mila metri quadri di pannelli per far funzionare le pompe che irrigano goccia a goccia direttamente le radici delle piante.

L'investimento supponiamo sia sui 500milioni, è fondamentale investire in questa partita".   

"L'emergenza idrica è per noi una brutta novità, purtroppo son più di 5 mesi che non piove in maniera importante. Manca una ricarica per le attività, per gli acquedotti. È un anno particolare per il Veneto, il 21 aprile 2022 abbiamo presentato la richiesta di Stato di Crisi al Governo, non vedendo risposte, abbiamo dichiarato autonomamente il 3 maggio autonomamente lo stato". Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha posto l'accento sul problema della carenza di piogge. Per questo, Zaia ha ribadito: "oggi paghiamo lo scotto delle sofferenze di aprile, il 4 luglio finalmente il Governo ha riconosciuto lo Stato e ha stanziato 4,8milioni di euro». Soldi già in moto, spiega il presidente: "Con quel provvedimento io sono diventato commissario, c'è un'unità di crisi e i governatori delle Regioni diventano commissario, abbiamo avviato alcune attività". Tra queste, il contrasto, appunto, alla siccità: "questa notte abbiamo contrastato la risalita del cuneo salino che nel Po è arrivato a 21 chilometri. Di solito il sale, nei fiumi, si trova a 3-400 metri. Per la prima volta l'abbiamo trovato anche nel Livenza, dove non eravamo abituati". Problema che ha interessato Caorle: "Peschiamo con il potabilizzatore l'acqua per Caorle, ieri c'erano difficoltà, l'acqua arrivava con difficoltà ai piani alti, abbiamo creato un bypass di qualche centinaio di metri per portare l'acqua da un altro canale, scongiurando i rischi".

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