Valle d'Aosta

Sanità: Savt Santé, francese non c'entra ma serve welfare

"Potrebbe essere un atout per la Valle d'Aosta"

Redazione Ansa

"Il francese non c'entra niente, abbiamo chiesto di dare applicazione all'articolo del contratto che prevede il welfare aziendale, che dà la possibilità di venire incontro alle esigenze dei dipendenti, e soprattutto delle dipendenti". Lo dice Umberto Nigra, del Savt Santé, a seguito dell'incontro con i vertici dell'Usl a cui ha partecipato anche la rappresentante del Nursing Up, sindacato degli infermieri, Elena Bonin.
    "Oltre agli incentivi economici è importante il benessere - prosegue Nigra - l'applicazione di un welfare darebbe un grosso aiuto, con costi adeguati. Fare attenzione soprattutto alle donne, in una azienda sanitaria dove sono la maggioranza, potrebbe essere un atout per la Valle d'Aosta".
    Dal Savt arriva anche un appello all'unità: "Come sindacato non abbiamo mai chiesto un incontro da 'soli', bisogna andare avanti il più possibile uniti, per i lavoratori".

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