Valle d'Aosta

COVID, il punto in Valle d'Aosta

Primi segnali miglioramento, ospedale ancora sotto pressione

Redazione Ansa

I dati sulla diffusione del Covid-19 in Valle d'Aosta iniziano a migliorare e si allontana momentaneamente l'ipotesi di 'zona rossa'. A certificare il miglioramento, in primis, è la fondazione Gimbe secondo cui "si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-11,2%) rispetto alla settimana precedente". E' un primo raggio di sole dopo settimane di bufera. Resta "una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (4.524)" ma soprattutto "restano sopra la soglia di saturazione i posti letto in area medica (57,1%) e in terapia intensiva (24,2%) occupati da pazienti Covid-19".
    Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, ha ribadito che "la situazione non è mai stata molto differente da quella delle altre regioni, anche per quanto riguarda l'occupazione della terapia intensiva, ma ahimè questo tipo di conteggio mette in difficoltà chi ha piccoli numeri come noi dove uno o due ricoveri possono cambiare il quadro".
    Il bollettino giornaliero parla di 6.061 contagiati attuali nella regione alpina. Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 540 nuovi casi positivi al Covid-19 e c'è stato un altro decesso: si tratta di un disabile di 49 anni, non vaccinato, che era ricoverato in Rianimazione. E' la 499/a vittima. Le guarigioni sono state 349. Il numero di ricoverati all'ospedale Parini torna a salire: sono 84 di cui sei in terapia intensiva (numeri da zona arancione).
    Sul fronte delle vaccinazioni, infine, il 75,1% dei valdostani ha completato il ciclo vaccinale per Covid-19 (media nazionale 79,6%) secondi i dati Gimbe. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 80,3% (70,8% in Italia).
   

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