Valle d'Aosta

COVID, il punto in Valle d'Aosta

Salgono a sette i ricoverati in terapia intensiva al Parini

Redazione Ansa

Ancora un paziente in terapia intensiva e la Valle d'Aosta va in zona arancione, altri quattro pazienti ricoverati in Rianimazione e la regione alpina finisce addirittura in zona rossa. A delineare lo scenario della pandemia è la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio relativo alla settimana dal 5 all'11 gennaio.
    In dettaglio "si registra una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (4.133)" e "si evidenzia un aumento dei nuovi casi (78,2%) rispetto alla settimana precedente". Restano sopra la soglia di saturazione i posti letto in area medica (53,5%) e in terapia intensiva (18,2%) occupati da pazienti Covid-19. I nuovi casi positivi per 100.000 abitanti salgono a 2.452: nelle ultime 24 ore sono stati scoperti altri 574 contagiati e c'è stato un decesso mentre le guarigioni sono state 266. Il numero di 'positivi' è di 5.848, di cui 60 ricoverati all'ospedale Parini (sette in terapia intensiva).
    Secondo il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), la Valle d'Aosta è sopra al 50% per i reparti ordinari e, col trend attuale di crescita, si prevede che superi entrambe le soglie della zona arancione entro martedì prossimo".
    "In questa fase in cui il virus circola moltissimo, con effetti più limitati, è opportuno cambiare le regole di conteggio dei casi" afferma il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, che prosegue: "L'effetto delle vaccinazioni e la diminuzione della gravità dei casi danno uno scenario nuovo: il dato del numero di contagi è diventato meno significativo, quando conta anche gli asintomatici. Questo vale anche per i ricoveri, specie in un contesto come quello della Valle d'Aosta dove piccoli numeri possono portare a importantissime variazioni di scenario".
    Per affrontare l'emergenza all'ospedale Parini è stato aperto il reparto Covid-3 allestito nella Chirurgia generale. "Nel corso delle ultime ore - sottolinea l'Usl - sono incrementati i pazienti Covid da ricoverare". I posti letto aperti in aggiunta sono 10, incrementabili in caso di ulteriori necessità. 

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