Valle d'Aosta

Allarme Usl, in Vda alto numero sanitari non vaccinati

Uberti: "Situazione critica in Radiologia, si cercano tecnici"

Redazione Ansa

Ad oggi, sono 70 gli operatori sanitari non vaccinati sospesi dall'Usl della Valle d'Aosta. "Un numero molto alto, e più alto rispetto a quello di altre regioni", commenta il commissario dell'Azienda sanitaria, Massimo Uberti. La situazione più critica si riscontra nel reparto di radiologia, dove manca circa il 25 per cento dei tecnici: "È il reparto con la più alta percentuale - prosegue Uberti -. Siamo rivedendo l'organizzazione dell'attività programmata e riorganizzando le agende, spostando gli utenti in sedute che riusciamo a garantire e raggruppando gli ambulatori.
    Al contempo, cerchiamo di reperire nuovi tecnici, eventualmente anche prendendo a contratto pensionati o chiamandone da fuori Valle per coprire dei turni a gettone".
    L'apertura del reparto di Medicina 2 era prevista per novembre: "I lavori per la ristrutturazione - prosegue Uberti - finiranno in questi giorni. La questione degli operatori sanitari sospesi però è un problema in più per riaprirlo: mancano soprattutto gli infermieri, stiamo lavorando incessantemente per sostituire il personale. Vedremo, se non riusciamo l'apertura potrebbe slittare di qualche giorno. Normalmente, i ricoverati nel reparto di Medicina 2 sono per la quasi totalità non programmati, avere meno posti letto significa rischiare un imbuto nella fase di ricovero dei pazienti che arrivano dal pronto soccorso. In questo momento non ci sono problemi ma potrebbero essercene, perché sappiamo che nella stagione invernale in pronto soccorso la situazione diventa più critica".
    In generale, "siamo molto dispiaciuti - commenta Uberti - che ci siano tanti colleghi che non hanno fiducia nella vaccinazioni".

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