Valle d'Aosta

Covid: Fiom, si prospetta autunno caldo per grandi aziende

"Forte preoccupazione per industria e artigianato in Vda"

Redazione Ansa

"Forte preoccupazione per i settori dell'industria e dell'artigianato che con il lockdown stentano a ripartire. Spesso ci troviamo di fronte a piccole imprese a gestione familiare che non riescono neppure a riaprire l'attività. Eppure stiamo parlando di aziende che pur piccole lasciano un segno importante nell'economia valdostana. Per quanto riguarda le aziende più grandi si prospetta un autunno caldo dal punto di vista del calo produttivo". E' quanto dichiara Lorenzo Graziola, segretario generale della Fiom Cgil Valle d'Aosta, al termine dell'incontro con l'assessore regionale alle Attività Produttive.
    "Per la Cogne Acciai Speciali - prosegue - sono previste ulteriori settimane di cassa integrazione e il nostro pensiero va agli oltre 150 contratti a tempo determinato. Alla Shiloh a fine anno è prevista la conclusione della procedura di pre concordato. Questo vuol dire che il 2021 ci dirà se quest'azienda continuerà a vivere o no. La sede valdostana della Datalogic è in procinto di chiudere. Questo comporterà il trasferimento dei 13 dipendenti. Decisione che la Fiom non può accettare".
    "Servono idee chiare - conclude Graziola -, perché ci sono molti aspetti che devono essere tenuti sotto controllo. In questa seconda ondata dell'emergenza covid la maggior parte delle aziende continua la produzione, ma a causa del rischio dei contagi i lavoratori sono spesso preoccupati e allarmati. Come Fiom non intendiamo bacchettare nessuno, né tanto meno ergerci a detentori di una verità assoluta. Vogliamo però che si parli di lavoro senza tentennamenti. Il periodo di emergenza sanitaria ha fatto venire a galla i problemi che già esistevano nel tessuto industriale valdostano".
   

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