Valle d'Aosta

Cinema: Cervino Cinemountain, vince Dr›mmeland

Del regista olandese Joost van der Wiel

Redazione Ansa

 'Dr›mmeland', del regista olandese Joost van der Wiel, si è aggiudicato l''Oscar dei film di montagna' alla 23/a edizione del Cervino Cinemountain festival, il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée, riservato ai film già premiati nei principali festival di settore provenienti dal circuito dell'International Alliance for Mountain Film.
    Premiato al Dutch Mountain Film Festival Festival Di Graz, il film racconta l'avventura del sessantenne Nils, che decide di abbandonare la vita frenetica della società urbana per vivere in armonia con la natura, trasferendosi in una capanna sulle montagne norvegesi.
    Menzione speciale al Grand Prix 'Beloved', ritratto di una ottantenne che vive sola con le sue mucche nell'aspro paesaggio delle montagne iraniane.
    Il 'Passo dell'acqua' del regista abruzzese Antonio Di Biase, si è aggiudicato il Premio Montagne d'Italia (per il miglior film italiano) e il Premio Sony (per la migliore fotografia). Il film è un omaggio alla terra abruzzese e ad un mondo antico che sta scomparendo, quello di chi vive a stretto contatto con la natura, dalle vette della Maiella al mare Adriatico.
    Il Premio 'Montagne Tout Court' per il miglior cortometraggio è andato alla pellicola del regista Jon Vatne 'Polyfonatura', che documenta il progetto ambizioso del musicista Eirik Havnes: realizzare una musica nuova, viaggiando e registrando i suoni della natura norvegese.
    Al film 'Cholitas', di Jaime Murciego, Pablo Iraburu il Premio Cai. Il film documenta l'avventura di cinque donne indigene boliviane coinvolte in una spedizione unica come gesto di emancipazione: scalare in abiti tradizionali l'Aconcagua, la montagna più alta d'America.
    Il Premio del Pubblico è andato al film 'Piano to Zanskar' del regista inglese Michal Sulima, dopo un testa a testa con il secondo più votato, 'Cholitas'. Il film racconta la storia della più impegnativa e pericolosa consegna della vita di un accordatore inglese prossimo alla pensione: trasportare un pianoforte da Londra fino al cuore dell'Himalaya indiano, per donarlo ad una scuola elementare. Tra gli ospiti del festival, che si è svolto dal primo al 6 agosto, anche Kurt Diemberg, Hans Kammerlander e François Cazzanelli. 
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it