Valle d'Aosta

Inchiesta su ex pm Aosta: udienza Milano rinviata a febbraio

Processo abbreviato a Longarini. L'8/2 parola a pm e difese

Pasquale Longarini

Redazione Ansa

È slittata al prossimo 8 febbraio la discussione del pm di Milano Giovanni Polizzi e delle difese nel processo con rito abbreviato, davanti al gup Guido Salvini, a carico dell'ex procuratore di Aosta Pasquale Longarini (ora giudice al tribunale di Imperia), accusato di rivelazione di segreto d'ufficio e di favoreggiamento, e di altri due coimputati. Al magistrato e agli imprenditori Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio Valdostano, e a Sergio Barathier, titolare di un albergo di lusso a Courmayeur, tra l'altro, viene anche contestata l'induzione indebita a dare o promettere utilità. Oggi, dopo la deposizione di un testimone, il giudice ha aggiornato l'udienza per le discussioni delle parti. Secondo le indagini della Procura milanese, Longarini "abusando delle sue qualità o dei poteri di pubblico ufficiale", in quanto stava trattando "un procedimento penale a carico di Barathier per gravi reati" fiscali, che di recente si è concluso con la sua assoluzione, "in accordo con Cuomo, sollecitava" Barathier "ad effettuare - si legge nel capo di imputazione - forniture di prodotti dal Caseificio valdostano" per il suo hotel. Cosa che andò a buon fine in quanto "in effetti Barathier procedeva, assumendo ordini del valore di circa 70-100 mila euro".
    Quanto all'accusa di rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento, Longarini, nell'aprile 2015, "in qualità di pubblico ministero", avrebbe aiutato Cuomo "ad eludere le investigazioni condotte dalla Dda di Torino" in un "procedimento penale" in "materia di criminalità organizzata, rivelandogli" di essere "sottoposto ad intercettazioni telefoniche, informazione che il pm aveva appreso dai carabinieri di Aosta per ragioni del proprio ufficio, in quanto titolare di procedimenti collegati".

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