Umbria

Manca il numero legale per la mozione sulla Vespa Piaggio

Voto rinviato sull'atto presentato dalla Lega

Redazione Ansa

(ANSA) - PERUGIA, 20 FEB - L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha discusso la mozione "La Vespa Piaggio: un patrimonio italiano da salvaguardare" a firma Manuela Puletti, Marco Castellari e Valerio Mancini (Lega), voto rinviato per mancanza del numero legale.
    Illustrando l'atto di indirizzo - secondo quanto riferisce un comunicato della Regione - Puletti ha spiegato che "la Vespa è un modello di scooter della Piaggio, brevettato il 23 aprile 1946 è oggi uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo tanto da essere giustamente considerata un'icona del made in Italy indicata a simbolo del design italiano ed esposta nei più prestigiosi musei di arte moderna, scienza e tecnica in tutto il mondo entrando a far parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMa di New York, testimonianza dell'ingegno, della creatività e del saper fare, che contraddistinguono l'eccellenza della nostra manifattura".
    "In Umbria - ha ricordato Puletti - sono presenti 14 Vespa club, undici in provincia di Perugia e tre in provincia di Terni, con 1.500 iscritti mentre a livello nazionale dal 1949 esistono queste associazioni così denominate, sono ben 615 gli affiliati al Vespa club d'Italia con oltre 85.000 tesserati, senza contare le centinaia di migliaia simpatizzanti in tutto il Paese e un numero non quantificabile nel mondo".
    "Chiediamo perciò alla Giunta - ha affermato - di attivarsi, per il tramite del governo, affinché si riconosca all'iconico scooter l'espressione storica, culturale e artistica del nostro Paese e per ottenere la tutela della Vespa dalle limitazioni della circolazione dei mezzi a benzina, previste dalle misure contenute nel Green Deal europeo affinché non vada disperso un patrimonio culturale simbolo della tecnologia e dello stile del nostro Paese attraverso il riconoscimento di Patrimonio Culturale Italiano".
    Per Thomas De Luca (M5s), "questo atto è una presa in giro, non si riesce a distinguere il diniego di nuove commercializzazioni di veicoli a motore endotermici, mentre la tematica è estremamente seria. Mescolare la valorizzazione della Vespa con le politiche di riduzione delle emissioni di Co2 significa fare un danno grave a tutti per racimolare quattro voti. È una proposta insostenibile. Non c'è rispetto delle questioni reali e concrete. Da diverse sedute questo atto blocca l'attività dell'Assemblea legislativa mentre abbiamo il problema degli agricoltori, degli ospedali che sono pieni di barelle in corsia. Discutere di queste cose significa prenderci in giro.
    Non si può parlare a sproposito di temi importanti come la riduzione delle emissioni, quando tutti sanno che è in atto un grave cambiamento climatico, con le temperature di febbraio che sono quelle che dovrebbero esserci a maggio. Cosa c'entra la valorizzazione della Vespa con le limitazioni della circolazione dei mezzi a motore? Dal 2035 in poi nessuno avrà un divieto di circolazione ma ci sarà un divieto di commercializzazione, nel 2035, di nuovi mezzi, e chissà come saranno alimentati i mezzi a quella data. Il livello di questo atto è identico al presentare una mozione contro l'adozione della ruota nella preistoria. La mia indignazione è per le notizie false che sono collegate a questo atto. Non c'è un divieto nella commercializzazione della Vespa. Mi chiedo anche come questo atto possa essere stato ammesso nell'ordine del giorno".
    Daniele Nicchi (gruppo Misto) ha ringraziato Puletti "per avere presentato questa mozione per valorizzare i veicoli Piaggio, così tanto utilizzati da generazioni. Le istituzioni sono sempre state molto vicine al Vespa club Italia e ai club umbri, di cui faccio parte. Speriamo che con questo atto la Giunta si adoperi per fare in modo che ci sia questo riconoscimento a livello nazionale. Anche in altre regioni si sta facendo la stessa cosa".
    Valerio Mancini (Lega) ha ricodato che "è in ordine del giorno da mesi, non è stata discussa fino ad oggi proprio perché c'erano altre priorità, ma ha la sua importanza. Le preoccupazioni sull'ambiente e sul clima che cambia espresse dal consigliere De Luca ci sono ma non si possono imputare alla Vespa Piaggio. Si vuole soltanto riconoscere il valore e la storia di questo mezzo, non c'entra nulla la battaglia per la salvaguardia dell'ambiente. Dietro questo mondo c'è anche una consistente fetta della mobilità turistica". (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it