Umbria

Lega Umbria, incompatibilità con estremismo islamico

'Comunità prenda distanze' chiede il segretario Marchetti

Redazione Ansa

(ANSA) - PERUGIA, 13 APR - "A Perugia un tunisino sarebbe stato vittima di violente aggressioni da parte di tre connazionali. La sua colpa? Quella di volersi convertire al cattolicesimo. La Lega sostiene da anni che ci sia un problema, soprattutto di incompatibilità culturale con le frange più estremiste dell'integralismo islamico": a dirlo è il deputato della Lega e segretario del partito in Umbria Riccardo Augusto Marchetti.
    "Il nostro Paese - aggiunge in una nota - è uno stato laico dove ognuno è libero di credere, non credere o professare qualsiasi culto, nel rispetto della libertà di tutti. Se i nostri principi costituzionali sono un problema per qualcuno, che torni nel suo Paese o ne scelga uno in cui le libertà non sono assicurate. Noi garantiamo e garantiremo sempre i valori fondanti dell'Occidente e auspichiamo pene esemplari per chiunque intenda violarli". "Attendiamo che la comunità islamica prenda le distanze da certi atteggiamenti violenti" conclude Marchetti. (ANSA).
   

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