Umbria

Sindaco Secondi, valorizzare l'ospedale di Città di Castello

"E potenziare la medicina del territorio in Altotevere"

Redazione Ansa

(ANSA) - CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA), 07 OTT - "L'annunciata fase riorganizzativa della Sanità regionale sia l'occasione per valorizzare i centri ospedalieri di primo livello Dea come Città di Castello e per rafforzare l'offerta dei servizi della medicina territoriale dell'Altotevere". E' la presa di posizione del sindaco Luca Secondi sul processo di razionalizzazione della spesa e di riqualificazione del servizio sanitario illustrato in questi giorni dalla Regione Umbria. Per il primo cittadino "sarà fondamentale che la riorganizzazione del sistema sanitario regionale non abbia il crisma di un mero ridimensionamento dell'offerta della Sanità pubblica ai cittadini, sulla quale c'è un gap evidente da recuperare". "Non deve infatti sfuggire il fatto che per quanto riguarda l'ospedale di Città di Castello - prosegue Secondi - sia necessario recuperare terreno in termini di efficienza ed efficacia dei servizi, sia sul versante della diagnostica, dove le liste di attesta sono infinite, che dal punto di vista delle risorse umane e delle attrezzature tecnologiche". "Nel nostro presidio ospedaliero ci sono eccellenze, come la Breast Unit, che devono essere mantenute - puntualizza il sindaco - ma ci sono altri settori che sono in sofferenza e devono essere messi nelle condizioni di lavorare al meglio per erogare le prestazioni a cui hanno diritto i cittadini". Nell'auspicare che "attraverso gli opportuni incontri istituzionali venga presentato quanto prima dalla Regione un piano che metta al centro le questioni impellenti che riguardano l'ospedale tifernate e la medicina del territorio", Secondi ribadisce che "come amministrazione comunale saremo sempre dalla parte della tutela e del rafforzamento della Sanità pubblica e ci opporremo in maniera ferma - conclude - a qualunque riduzione dei servizi a Città di Castello e nel nostro comprensorio". (ANSA).
   

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