Umbria

Viadotto in video virale, assessore dice "nessun problema"

"Lo assicura Anas dopo verifiche" annuncia Melasecche

Redazione Ansa

(ANSA) - PASSIGNANO SUL TRASIMENO (PERUGIA), 28 MAG - Nessun problema di sicurezza sul viadotto di Passignano sul Trasimeno, lungo il raccordo Perugia-Bettolle. Lo assicura l'assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Enrico Melasecche.
    "Dopo avere fatto tutte le verifiche necessarie, l'Anas ha garantito l'assoluta sicurezza del viadotto di Passignano" sottolinea in una nota.
    Melasecche spiega come sia "diventato virale un video che riprende un tratto da cui traspare in controluce un effetto singolare in un particolare momento della illuminazione solare".
    Filmato del quale parla anche il Corriere dell'Umbria.
    "Sembra - dice Melasecche - che la struttura inferiore sia distaccata dalla superiore e possa cadere da un momento all'altro. Abbiamo ricevuto varie comunicazioni allarmate nel corso della serata e della notte. Dopo aver parlato con i vertici regionali dell'Anas ho ricevuto assicurazioni in merito alla assoluta sicurezza di quella struttura che poggia solidamente nei punti previsti come da progetto costruttivo iniziale. Le operazioni di verifica che si sono svolte fino a tarda sera hanno portato, per ragioni di puro scrupolo, alla misura della riduzione del traffico da quattro a due corsie fino a lunedì, quando è previsto l'ulteriore sopralluogo del prof.
    Marco Petrangeli, consulente Anas particolarmente esperto in materia. Tuttavia l'Anas, accertata la validità della soluzione progettuale la cui realizzazione risale ad oltre cinquant'anni fa, tranquillizza in modo assoluto spazzando via i dubbi che da ieri circolano sui social in merito alla solidità del viadotto le cui condizioni vengono verificate periodicamente con tutti gli altri grazie ad un programma puntuale. Ho sollecitato all'Anas una relazione specifica appena l'ulteriore verifica verrà fatta in modo da poter informare debitamente la pubblica opinione allarmata dalle notizie che si stavano diffondendo".
    (ANSA).
   

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