Umbria

Scuole superiori in presenza al 70 per cento da lunedì

Nuova ordinanza della presidente Tesei

Redazione Ansa

(ANSA) - PERUGIA, 23 APR - La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei - con riferimento al Decreto Legge numero 52 del 22 aprile 2021 di cui si applicano i contenuti - ha emesso una nuova ordinanza nella quale si stabilisce tra l'altro che a decorrere dal 26 aprile e fino al 9 giugno 2021 in tutto il territorio regionale le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, saranno svolte in presenza nella misura del 70 per cento della popolazione studentesca. Le disposizioni sono valide anche per gli studenti iscritti all'anno formativo 2020/2021 dei corsi di istruzione e formazione professionale (le Fp) presso agenzie formative e gli istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà.
    Sempre dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, in tutto il territorio regionale, fatte salve le specifiche disposizioni del D.l. n. 52, tutti i corsi di formazione pubblici o privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da Arpal Umbria possono essere svolti in presenza nella misura massima del 70 per cento degli iscritti. E' consentita l'attività in presenza nelle sedi scolastiche delle scuole secondarie di primo e secondo grado per gli studenti che parteciperanno alle prove Invalsi.

È consentita inoltre l'apertura al pubblico dei centri commerciali, open mall, outlet, mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture assimilabili di cui al D.l. n.52/2021 e di tutti gli esercizi al loro interno, con esclusione delle attività localizzate in aree o spazi aperti al pubblico in cui è vietato o interdetto l'accesso ai sensi delle disposizioni in vigore, nel rispetto della normativa vigente in tema di sicurezza sanitaria, con particolare riferimento alle misure di sanificazione e igienizzazione dei locali, dispositivi di protezione individuale per i lavoratori e distanziamento interpersonale. Tutte le attività che sono localizzate all'interno dei "centri commerciali" devono rispettare le linee guida e misure specifiche per la propria categoria in tema di sicurezza sanitaria e quanto previsto dalle linee guida indicate nello stesso Decreto legge.

(ANSA).
   

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