Umbria

Tesei, variante Brasile rischia diventare nuovo mostro

Presidente Umbria preoccupata per regione ma anche Paese

Redazione Ansa

(ANSA) - PERUGIA, 09 FEB - "La variante brasiliana rischia di diventare il nuovo mostro di questa crisi in tutta Italia. Lo dico con la preoccupazione per l'Umbria e per il Paese": lo ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei in Assemblea legislativa. Dove ha fatto il punto dell'emergenza Covid anche alla luce delle varianti. "Si susseguono notizie - ha detto Tesei - di nuovi focolai all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, nelle Marche in Abruzzo, in Molise, in Toscana, a Messina, mentre l'Alto Adige è in lockdown per tre settimane. Se sarà così, spero di no, all'Umbria è toccato di isolare la nuova variante e affrontarla per prima". (ANSA).
   

"Non ho dubbi - ha detto ancora Tesei - che come già fatto ad ottobre quando ci ha colpito la Fase 2 della pandemia fino quasi ad atterrarci, che noi umbri supereremo questa terribile sfida. Che oggi trova un nome nella variante inglese e brasiliana". "A fronte i questo impegno comune che ci deve vedere tutti schierati nella stessa trincea - ha sottolineato la presidente della Regione - vi assicuro che la zona rossa non sarà sinonimo di chiudersi in casa passivamente aspettando che passi la nottata. Ho chiesto alla Sanità regionale azioni immediate: ripensare e ristrutturare il contact tracing, isolare tutti i cluster di variante inglese e brasiliana, inviare all'Iss una massiccia richiesta di campionamento dei casi sospetti, incrementare i tamponi nella popolazione scolastica, aumentare il livello di sicurezza in ospedale e Rsa, di ripristinare le strutture contaminate, riallestire il massimo numero di posti letto Covid disponibili oltre quota 700, riallestire il massimo numero di terapie intensive umbre, a quota 160 in attesa anche dei 40 che il commissario Arcuri deve realizzare e attesi per il 28 febbraio, attivazione immediata dell'ospedale da campo regionale, consegnato all'Azienda ospedaliera di Perugia, dare luogo alla prima tranche di 1.550 assunzioni previste dalla sanità per il 2021. Sono queste azioni indifferibili alle quali la sanità deve dare luogo in questi 15 giorni".

Ha ripercorso le fasi più recenti dell'emergenza Covid la presidente della Regione Donatella Tesei intervenuta oggi in Assemblea legislativa. “Come sapete - ha detto Tesei - due varianti del virus, quella inglese e quella brasiliana, hanno colpito la nostra regione in modo diffuso. Nella settimana dal 22 al 28 gennaio c’è stato un incremento dei contagi di 448 unità, i positivi a quota 5.004, ricoveri a quota 400 e terapie intensive 53. Ci ha colpito la forte difformità tra provincia di Perugia, in rapido aumento, e Terni, oltre alla diffusione del contagio fra giovani e giovanissimi, con 90 classi della scuola primaria e 34 della scuola d’infanzia già in isolamento. A fronte di ciò ho chiesto una informativa alla Sanità e al Comitato tecnico scientifico, che ha evidenziato il balzo nei contagi fra i 6 e i 10 anni e nella fascia 11-13, con molti cluster scolastici. Furono chieste misure restrittive adeguate a limitare il contagio nelle aree comunali individuate. Il 29 gennaio scrissi ai sindaci proponendo, in una logica di totale collaborazione istituzionale, adeguate misure restrittive. LA Regione non poteva intervenire in quel momento su problemi locali di sindaco e asl. Da lì le ordinanze, che dimostrano la virtuosa collaborazione fra le istituzioni. Nel frattempo, prese le misure sanitarie necessarie, i nostri ricercatori hanno lavorato per capire le cause di questo andamento anomalo. Il responso dell’Iss è stato che SU 33 campioni inviati dall'Umbria 18 erano con variante inglese e 12 brasiliana, di cui 2 casi di reinfezione. È stata istituita una cabina nazionale sul caso Umbria: ci hanno chiesto di adottare estrema cautela e massima mitigazione nelle aree colpite. È stato riconosciuto dall’autorità nazionale il valore scientifico del lavoro svolto in Umbria da tecnici, Cts e equipe epidemiologica. Sabato scorso ho chiesto l’adozione misure ad elevato contenimento per il principio di massima precauzione, azioni fortemente restrittive sulle scuole primarie e identificazione delle aree di crisi. La variante inglese colpisce i piccoli e la brasiliana, ancora poco conosciuta, si è rivelata molto contagiosa. Ho fatto la cosa che avrebbe fatto qualsiasi governatore, affrontando l’impopolarità a tutela della salute degli umbri. Un momento di grande dolore, di sacrifici, ho a cuore i nostri giovani. Abbiamo cercato di riaprire le scuole in modo sicuro, facendo tamponi, screening, da oggi per le fasce più giovani. Trasporti al 50 per cento del riempimento, mentre su scala nazionale sono all’80". "Sui vaccini, unica soluzione al virus - ha detto ancora la residente -, ricordo che L’Umbria è la quinta regione per vaccini somministrati su dosi ricevute: il 91,8 per cento. Hanno completato il ciclo vaccinale l’1,23 per cento della popolazione in prima fascia, il dato nazionale è 1,36. L’Umbria è stata riconosciuta fra le regioni più attente sul rispetto della somministrazione alle categorie come previsto dal governo. Oggi ci restano 3.500 vaccini, un’autonomia di due giorni, ma domani dovrebbero arrivarne altri dalla struttura di Arcuri. Questa settimana terminiamo la vaccinazione di personale sanitario e di trasporto sanitario. Poi toccherà agli ultra80enni, ai medici, agli odontoiatri. Dopo toccherà a disabili, insegnanti, forze dell’ordine, pubblica utilità, poi altre categorie di età. Ci sarà una campagna di vaccinazione forte, di cui si potrebbe occupare direttamente questa Presidenza. Oggi la conferenza Stato-Regioni sui piani vaccinali: ci sono cambiamenti continui per le consegne da parte delle varie aziende e altre questioni che si stanno prospettando a causa delle varianti. Seguiamo la scienza, siamo ai tavoli, seguiamo ciò che il commissario Arcuri ci prospetta. La nostra organizzazione vaccinale è partita: 27 team vaccinali, 12 sedi, 13 team itineranti sul territorio, con una capacità vaccinale di oltre 1800 somministrazioni al giorno, un numero molto superiore ai vaccini che il governo ci sta inviando. Tante le misure che ci dovranno consentire di rispondere all’emergenza in 15 giorni, perché siamo in guerra, e in guerra non ci si divide, si risponde in modo corale all’aggressione del nemico. Sono convinta che con il senso di responsabilità che ci caratterizza, assumeremo in modo corale le decisioni. Il virus ha assunto forme più violente e diffusive, ed è stato individuato con velocità, come ha riconosciuto anche il ministero della Salute. Riusciremo a fronteggiare questa situazione - ha concluso Tesei -, anteponendo a tutto il bene dei cittadini e dei giovani. Cercheremo di far fronte a tutto

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