Trentino

Azienda sanitaria, Christian Kofler nuovo direttore generale

Messner: 'Mi sono preso il tempo per una decisione ragionata'

Redazione Ansa

(ANSA) - BOLZANO, 12 MAR - Christian Kofler è il nuovo direttore generale del'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. Lo ha nominato la giunta provinciale di Bolzano accogliendo la proposta dell'assessora alla sanità, Hubert Messner.
    Kofler, che proviene dalla stessa Azienda dove ricopriva finora l'incarico di direttore della ripartizione Prestazioni sanitarie e assistenza territoriale, è stato scelto, ha spiegato lo stesso Messner, sulla base di "un processo decisionale ragionato. Mi sono preso tutto il tempo necessario - ha aggiunto l'assessore - perché il direttore generale è una figura chiave nel sistema sanitario altoatesino".
    "Tutti e tre i candidati erano completamente idonei", ha tenuto a chiarire Messner, ricordando che all'incarico concorrevano anche l'attuale commissaria, Irene Pechlaner, che aveva però ritirato la candidatura per motivi personali, e l'ex direttore generale, Thomas Schael. "Christian Kofler è cresciuto all'interno di questa azienda, dove ha lavorato per 25 anni e ha lavorato a diversi livelli con successo e sempre con valutazioni positive - ha proseguito Messner - Sono convinto che questo suo ancoraggio all'interno dell'azienda sia un grande vantaggio, perché, da un lato, Kofler conosce l'azienda e conosce i collaboratori e le collaboratrici come loro conoscono lui".
    "Negli ultimi tempi l'Azienda sanitaria si è trovata in mare agitato - ha dichiarato Kofler - e quindi bisogna portare di nuovo stabilità, trovare la rotta giusta affinché i nostri collaboratori possano di nuovo lavorare in serenità anche con il supporto del vertice aziendale".
    Tra le priorità, ill neo-direttore generale indica "l'assistenza territoriale l''assistenza di base insieme ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta".
    "Dobbiamo cercare di portare - ha detto - l'assistenza più vicino alla cittadinanza". "Un altro punto - ha aggiunto - sono i tempi di attesa sia nel pronto soccorso che per tutte le altre prestazioni sanitarie. Sono necessari nuovi approcci e sicuramente l'aiuto e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti". (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it