Trentino

Giornalisti: vescovo Muser,saper ascoltare e raccontare bene

Incontro in forma ristretta per la festa del patrono

Redazione Ansa

(ANSA) - BOLZANO, 24 GEN - "Contribuire a migliorare il mondo raccontandolo bene, costruire ponti e non muri, saper ascoltare le sfide del cambiamento portato dalla pandemia": è l'augurio rivolto ai giornalisti, nella ricorrenza del patrono, San Francesco di Sales, dal vescovo di Bolzano Bressanone, Ivo Muser.
    A causa della pandemia, il consueto incontro del presule con gli operatori dell'informazione si è svolto in forma ristretta.
    Mons. Muser ha ricevuto in curia delegazione rappresentativa della categoria: erano presenti per l'Ordine regionale dei giornalisti Elisabeth Mair (la presidente) e Gianfranco Benincasa (consigliere), il rappresentante delle minoranze linguistiche nel Consiglio nazionale Markus Perwanger, il vicesegretario del Sindacato regionale Patrick Rina, la presidente di Assostampa Bolzano Diana Benedetti e il presidente del Comitato provinciale comunicazioni Roland Turk.
    Nel suo intervento monsignor Muser si è soffermato sul fenomeno dell'odio in rete, acuito dalla pandemia. "Ai giornalisti chiedo di non restare passivi di fronte ai discorsi d'odio, che vanno contro i principi della convivenza civile", ha detto il vescovo.
    Definendo il giornalista "un professionista che cerca la verità", poi, il vescovo ha poi auspicato che tra gli appuntamenti formativi della categoria possa essere proposto anche un corso dedicato alla passione per la professione, a come amare le storie che il giornalista incontra nel suo lavoro, "per poter spiegare la complessità della vita con le sue contraddizioni. Questo impegno per capire è il miglior antidoto contro la semplificazione, contro il livellamento verso il basso dei fatti e delle notizie". (ANSA).
   

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