Trentino

Tuffi: addio Cagnotto, Dallapè abbandona sogno olimpico

Papà Giorgio:Niente ripensamenti.Barelli,Tania una di famiglia

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Niente sogno olimpico per Francesca Dallapé che ha scelto di non continuare con le qualificazioni per le Olimpiadi di Tokyo e abbandonare definitivamente il mondo dei tuffi in sincro. Continuerà a gareggiare nel trampolino 3 metri singolo con il Gruppo Sportivo dell'Esercito. "Eravamo in forma e c'era grande volontà di andare avanti, ma poi la decisione finale è arrivata nel momento in cui Tania mi ha confidato di essere incinta - le parole di Dellapé - Ovviamente sono davvero felice per lei e per la nuova vita che la aspetta. Concludo insieme alla mia compagna storica il mio percorso da tuffatrice in sincro, continuerò però a gareggiare dal trampolino dei 3 metri in singolo per il mio Gruppo Sportivo dell'Esercito che ringrazio ancora per la vicinanza e la comprensione in questo periodo difficile. Auguro ogni fortuna alla coppia Bertocchi, Pellacani a cui vorrei passare il nostro testimone, ora tocca a loro inseguire il sogno olimpico e difendere il podio nei 3 metri sincro".
    "Tania sarà sempre una di famiglia". Il presidente Paolo Barelli saluta il ritiro agonistico di Tania Cagnotto con sentimenti di commozione e condivisione. "Ricordo ancora le prime gare, la prima Olimpiade di Sydney dove viveva tutto con l'entusiasmo e lo stupore della bambina-atleta. L'amarezza alle Olimpiadi di Londra 2012 e la gioia a Rio de Janeiro 2016. Nel mezzo tante vittorie ed applausi internazionali, molteplici medaglie iridate, i record di podi europei" continua Barelli.
    "Non ci sarà nessun ripensamento. Tania ora è in gravidanza, non ci sarà un suo ritorno alle Olimpiadi. Francesca Dallapè ha spinto per farla riprendere in vista del "duetto delle madri", ma l'ha presa bene. Ha spinto Tania ad andare avanti, ma poi da mamma ha compreso": Giorgio Cagnotto commenta così l'addio alle competizioni della figlia Tania. "Una volta che è venuta fuori la gravidanza ci siamo posti il dubbio sul lato sportivo - ha aggiunto - Ci siamo messi a provare fino all'ultimo, anche con risultati positivi, ma poi c'è stata la pandemia. È stato un segno del destino". (ANSA).
   

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